Politica

Schede ospedaliere, modifiche grazie alla mobilitazione del territorio.

Azzalin (PD)-“L’ospedale di Adria è salvo. È il segno che la lotta paga, non è certo una gentile concessione di Zaia. E adesso la maggioranza dovrebbe spiegare come mai in Quinta commissione hanno bocciato le nostre richieste, poi accolte dalla Giunta.

Cosa è successo?”. Va all’attacco Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico sulla modifica delle schede ospedaliere che oltre a evitare il declassamento di Adria ha garantito più posti letto e apicalità a Rovigo. “Sono soddisfatto, ma non accetto mistificazioni della realtà imbarazzanti. Ringrazio sindaci, organizzazioni sindacali e lavoratori perché è grazie alla loro mobilitazione se è stato portato a casa questo risultato. Il confronto con il territorio è fondamentale ed è quello che abbiamo sempre chiesto a Zaia, anziché limitarsi a venire in Polesine di tanto in tanto per tagliare nastri a ridosso delle elezioni”. 

“Adesso – aggiunge – occorre però dare attuazione alla programmazione con adeguate risorse e in tempi brevi, senza dover aspettare mesi per ricevere le autorizzazioni ad assumere il personale nei ruoli previsti. Altrimenti la classificazione di Rovigo come hub provinciale è destinata a restare solo sulla carta”.

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