Porto Tolle

B&B Ca’ Trecamini inaugurato a Ca’ Dolfin.

PORTO TOLLE-(RO)-Ci sono inaugurazioni che tagliano nastri e inaugurazioni che ricuciono ferite del tempo. Quella avvenuta questa mattina per l’apertura del B&B Ca’ Trecamini situato a Ca’ Dolfin (Porto Tolle) appartiene indubbiamente alla seconda categoria.
In una cornice di festa e speranza, la comunità si è stretta attorno a Simona Ponzetto e Marco Pavanati, la giovane coppia che ha deciso di scommettere sul territorio con un’attività ricettiva che profuma di accoglienza e dedizione. Ma a rendere la cerimonia un evento unico, di quelli destinati a restare negli annali, è stata infatti la riconsegna alla famiglia Pavanati della gavetta originale di Silvio Pavanati, soldato durante la Seconda Guerra Mondiale nonchè il nonno di Marco.
L’oggetto, un umile pezzo di metallo che ha custodito i pasti e le speranze di un giovane al fronte, è stato rinvenuto quasi per caso nei pressi di un castagneto a Cuneo.

Dopo oltre ottant’anni di silenzio tra i boschi piemontesi, la gavetta è tornata nelle mani della famiglia Pavanati, grazie a Luca Nairotti, il suo ritrovatore, quasi a voler simboleggiare una “benedizione” d’altri tempi per la nuova impresa di Marco e Simona.
La scelta di Simona e Marco di investire con coraggio nel settore turistico locale è stata lodata dal Sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli: “Inaugurare una nuova attività è sempre un atto di coraggio, ma Marco e Simona oggi hanno ricevuto il ‘visto’ più importante. Questa gavetta che torna da Cuneo dopo ottant’anni è il segno che questa famiglia ha radici talmente forti da saper richiamare a casa persino la memoria.
Vedere una giovane famiglia che sceglie di restare e investire qui è la vittoria più bella per la nostra comunità. È il segno che il richiamo delle proprie radici è più forte di ogni ostacolo, proprio come quella gavetta che ha sfidato i decenni per ritrovare la sua casa; questa gavetta è il segno che le radici non si spezzano mai e che questa casa ha una storia profonda da raccontare ai suoi futuri ospiti”.

L’emozione è salita ulteriormente quando l’Assessore Boscolo, amica della famiglia Pavanati, ha condiviso un ricordo personale che ha strappato un sorriso ai presenti: «Mentre gli altri bambini sognavano di fare gli astronauti o i calciatori, Marco aveva già le idee chiare. Mi diceva che da grande avrebbe messo in piedi una fattoria, una casa di campagna tutta sua. Oggi, vedere Ca’ Trecamini accogliere i suoi primi ospiti è la dimostrazione che i sogni coltivati con costanza fin da piccoli sono quelli che hanno le radici più profonde”. Marco e Simona, i proprietari, ci raccontano che Ca’ Trecamini nasce dal desiderio di investire nel territorio e di credere nelle potenzialità del proprio paese. È un sogno di famiglia coltivato da sempre, costruito passo dopo passo per creare un ambiente accogliente che sappia di casa e di tempi passati, ma che guardi al futuro come una porta aperta per chi desidera conoscere l’autenticità del Delta.

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