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Bocciato il progetto di Silva. Ma chi l’ha detto che venerdì 13 porta male?

 

VENETO-Siamo lieti di apprendere che la Conferenza dei Servizi tenutasi questa mattina a Palazzo Nievo a Vicenza (che doveva valutare la compatibilità del nuovo progetto industriale presentato da Silva Srl) abbia espresso il suo NO. Decisivo sembrerebbe essere stato il parere dell’Ulss 7 Pedemontana e questo conforta particolarmente il nostro comitato, che più di un anno fa si era autobattezzato proprio “Comitato Tuteliamo la Salute”.

È un risultato storico che premia l’impegno competente, consapevole e tenace di cittadinanza attiva e uomini di scienza. La convergenza tra gli interessi pubblici della comunità vicentina e quella padovana ha prevalso sugli interessi di pochi. Il progetto presentato dalla multinazionale Ecoeridania si è rivelato essere irragionevole, incauto, sproporzionato e non compatibile con il territorio su cui sarebbe andato ad insistere. Non compatibile neppure con una comunità che coltiva amore e gratitudine nei confronti della sua terra. Davide ancora una volta ha sconfitto Golia.

Quello di oggi è un primo segnale che dovrebbe fare capire a tutti, cittadini e politici, che la tutela della salute e dell’ambiente non possono e non devono essere subordinati agli interessi economici. Ci auguriamo che questo venerdì 13 porti una svolta e un cambio di paradigma radicale. Da oggi non è più ammesso sottovalutare. I cittadini hanno ormai preso consapevolezza che fino ad ora troppo è stato ceduto in cambio di un progresso utile, ma esasperato. Il progetto bocciato non aveva nulla a che vedere con lo sviluppo e il “ben-essere” del nostro territorio, che ora attende l’approvazione delle aree di salvaguardia.

Tutela, benessere e sviluppo economico devono iniziare a camminare assieme, in un equilibrio ecosostenibile. I programmi ambientali, di sviluppo e risanamento, dovranno diventare parte fondante su cui poggiare politiche sociali, educative, campagne elettorali e attività di bilancio.  Solo così saremo considerati “buoni antenati” da chi verrà dopo di noi. Comitato Tuteliamo la Salute.

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