Porto Viro, apre il Centro Sollievo di Officine Sociali: sostegno concreto a famiglie e persone con demenza.
PORTO VIRO-(RO)-Presentato in una Sala Civica Ex Macello gremita di pubblico, il nuovo servizio gratuito partirà dal 20 marzo ai Salesiani di San Giusto: stimolazione cognitiva, socialità e supporto ai caregiver al centro del progetto..
Un nuovo presidio di comunità contro l’isolamento delle famiglie e la fatica quotidiana della cura. In una Sala Civica Ex Macello di Porto Viro gremita di persone, Officine Sociali APS ha presentato il nuovo Centro Sollievo che aprirà venerdì 20 marzo in città, servizio gratuito rivolto a persone con demenza o decadimento cognitivo. Il Centro sarà attivo il venerdì mattina dalle 9.00 alle 12.00 presso l’Oratorio Salesiano San Giusto (via G. Mazzini 155), nell’ambito del Progetto Sollievo Regione Veneto in collaborazione con Azienda ULSS 5 Polesana e i Comuni del territorio.
“Non esiste ancora una cura risolutiva: come associazione abbiamo scelto di stare dentro la sofferenza delle famiglie, offrendo sollievo e socialità. Siamo partiti da quella che definiamo una ‘solitudine affollata’ di emozioni contrastanti — impotenza, frustrazione, paura — e ci siamo collocati lì, come servizio di cura e umanità” ha spiegato la presidente di Officine Sociali Marinella Mantovani, ringraziando l’Amministrazione comunale e la comunità salesiana per la disponibilità. “Apriamo grazie a professionisti e volontari formati: è un volontariato impegnativo ma capace di cura amorevole”.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Mario Mantovan e l’assessore ai Servizi sociali Giovanni Siviero, che ha espresso un ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando il valore della collaborazione tra associazione, istituzioni e comunità locale. Il sindaco Mantovan ha evidenziato la forte partecipazione della cittadinanza: “La grande presenza dimostra quanto il problema sia sentito. Quando Officine Sociali ci ha contattati, la risposta poteva essere solo una: il Comune è a disposizione” con un ringraziamento alla comunità salesiana per la disponibilità degli spazi e il contributo alla vita sociale della città.
A sottolineare il senso dell’iniziativa, don Carlo Beorchia ha richiamato l’immagine della casa come comunità inclusiva: “Qui sei a casa: una famiglia fatta di persone che stanno bene, di chi ha bisogno di sollievo e di chi ha bisogno di sollevare. Questi spazi sono della comunità e tornano alla comunità quando ce n’è bisogno”.
Durante la serata la geriatra Laura Rossi ha offerto un inquadramento clinico delle demenze, spiegando come il decadimento cognitivo sia spesso legato ai processi di invecchiamento, ma presenti caratteristiche patologiche quando incide sulla vita quotidiana. Ha illustrato il percorso diagnostico, i principali segnali precoci, le diverse forme di demenza e il ruolo della stimolazione cognitiva nel mantenere più a lungo possibile autonomia, funzioni residue e qualità di vita, evidenziando anche il peso che la malattia comporta per le famiglie.
La psicologa coordinatrice di Officine Sociali, Eleonora Braga ha invece illustrato il funzionamento dei Centri Sollievo e le attività proposte: accoglienza graduale, attività motoria, laboratori manuali e percorsi di stimolazione cognitiva personalizzati che valorizzano storia di vita, abilità e dimensione emotiva della persona. Braga ha sottolineato l’importanza della socializzazione, del supporto psicologico ai caregiver e del lavoro in rete con le famiglie, evidenziando come le attività favoriscano benessere, serenità e alleggerimento del carico assistenziale. Al termine la presidente Marinella Mantovani ha rinnovato l’invito alla cittadinanza ad aiutare nella diffusione del servizio e a valutare la disponibilità al volontariato, anche per poche ore al mese. Il servizio è gratuito e nasce per accompagnare la fragilità con competenza, relazione e presenza, trasformando la cura in un percorso condiviso di comunità.




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