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GLI INIZI DELLA COMUNITA’ DI SAN BARTOLOMEO DI CONTARINA DI PORTO VIRO.

PORTO VIRO-(RO)-Venerdì 21 agosto alle ore 21 si è svolto il secondo incontro in preparazione alla celebrazione della festività di San Bartolomeo. Dopo la serata dedicata all’approfondimento della serie The Chosen dal significativo tema Un incontro che cambia la vita” la comunità di Contarina è stata invitata a riscoprire le proprie radici attraverso l’incontro “Gli inizi della nostra comunità – 300 anni di storia della nostra chiesa”. Dopo la significativa introduzione di Don Alfonso Boscolo, amministratore della parrocchia, la relatrice Alice Marinello, dottoressa in Storia, ha accompagnato i partecipanti in un percorso attraverso le vicende che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della realtà parrocchiale locale.

Di seguito alcuni passaggi della bella relazione che ha riscontrato notevole interesse da parte dei presenti… La storia della chiesa di San Bartolomeo è inseparabile da quella del territorio del Delta del Po. Prima ancora della nascita della comunità religiosa, fu il rapporto tra acqua e insediamenti umani a determinare lo sviluppo di questo territorio. Eventi decisivi come il Taglio di Porto Viro (1600-1604), promosso dalla Repubblica di Venezia, contribuirono a plasmare il paesaggio e a creare le condizioni per la crescita di nuclei abitati sempre più stabili, tra cui Contarina.

Un ruolo importante fu svolto dalla famiglia veneziana dei Contarini, alla quale il luogo deve il proprio nome. Attraverso le loro proprietà e il patronato religioso favorirono la formazione della comunità e dei primi luoghi di culto. Un passaggio fondamentale avvenne nel 1665, quando fu eretta la parrocchia di San Bartolomeo, segno che la popolazione aveva raggiunto una consistenza tale da richiedere autonomia religiosa. Dal 1666 i registri parrocchiali iniziarono a custodire la memoria delle famiglie e delle generazioni che hanno costruito la comunità. La prima chiesa, risalente agli inizi del Seicento, divenne presto insufficiente. Per questo si decise di costruire un nuovo edificio, la cui prima pietra fu posta nel 1726, anno che segna l’inizio della chiesa attuale e che oggi viene celebrato. Successivamente la chiesa venne arricchita da importanti opere: il campanile del 1782, simbolo visibile della comunità, e il prestigioso organo di Gaetano Callido del 1787, uno dei beni artistici più preziosi conservati nell’edificio.

Nel corso dell’Ottocento la chiesa assunse progressivamente la fisionomia che ancora oggi conosciamo, grazie ad altari, affreschi, decorazioni e alla consacrazione del 1845. La relatrice concludeva la relazione storica affermando che la Chiesa non è soltanto un edificio religioso, ma un vero e proprio archivio della memoria collettiva. Il significato più profondo di questo anniversario è riconoscere che una comunità si costruisce e si mantiene viva grazie alla memoria condivisa, alla cura del patrimonio ricevuto e alla responsabilità di trasmetterlo alle generazioni future. In questo modo la Chiesa di San Bartolomeo continuerà così a rappresentare un simbolo di continuità tra passato, presente e futuro. Il video della serata sarà inserito del canale YouTube  della parrocchia. Il momento culminante della settimana sarà domenica 23 agosto alle ore 18 con la solenne celebrazione in onore del patrono, presieduta dal Vescovo Emerito di Chioggia Mons. Adriano Tessarollo. Al termine della funzione religiosa, la tradizionale processione con la statua di San Bartolomeo percorrerà via Contarini accompagnata dalla Banda Cittadina.

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