Rosolina d’Autore 2026 al via con Crivellari: il futuro del Veneto al centro del dibattito.
ROSOLINA-(RO)-Sarà una riflessione lucida e necessaria sul futuro del territorio ad aprire “Rosolina d’Autore 2026”, la rassegna culturale promossa dal Centro Socio-Culturale di Rosolina per una Civiltà dell’Incontro APS, in collaborazione con il Circolo NOI Rosolina APS e con il patrocinio del Comune di Rosolina.
L’appuntamento inaugurale è fissato per mercoledì 25 marzo alle ore 20.45, presso l’Auditorium Sant’Antonio, e vedrà protagonista Diego Crivellari, autore del volume “Veneto punto e a capo. Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene”, scritto insieme a Francesco Jori e pubblicato da Apogeo Editore. Un libro che si inserisce con forza nel dibattito pubblico regionale, affrontando con sguardo critico una fase storica particolarmente delicata. A oltre mezzo secolo dall’istituzione delle Regioni e a trent’anni dal primo voto regionale della Seconda Repubblica, il Veneto si trova oggi ad affrontare una fase complessa, nella quale il confronto politico appare spesso povero di contenuti e lontano dalle reali esigenze dei cittadini.
Il volume propone un’analisi articolata delle principali criticità che il Veneto dovrà affrontare nei prossimi anni, a partire da una trasformazione demografica destinata a incidere profondamente sulla società: una popolazione sempre più anziana, un calo costante dei giovani e flussi migratori non sufficienti a colmare i vuoti. Dinamiche che avranno inevitabili ripercussioni su economia, sanità, welfare, istruzione e sistema pensionistico. Ne emerge la necessità di un progetto politico di ampio respiro, capace di affrontare in modo strutturale le sfide in atto. Il libro si propone così come uno strumento di lavoro e di confronto, rivolto non solo alla politica ma all’intera classe dirigente.
Si tratta infatti di un lavoro che vuole essere una base di discussione e confronto tra coloro che sono chiamati a gestire il presente e il futuro del Veneto, ma più in generale ambisce a coinvolgere l’intera classe dirigente, non soltanto quella politica. Il catalogo delle criticità, come emerge dalle pagine del volume, è tale da richiedere un impegno massiccio e, su alcuni punti, necessariamente trasversale. Se questo non avverrà, la conseguenza sarà inevitabile: da un lato un ulteriore e deleterio distacco dei cittadini dalla politica — già oggi quattro veneti su dieci non votano — e dall’altro un progressivo arretramento del Veneto su scala nazionale e internazionale. Una regione che già oggi risulta superata, in molti parametri strategici, dalla vicina Emilia-Romagna e che, da quella che ambiva a definirsi “la locomotiva d’Italia”, rischia di essere declassata al ruolo di una ben più modesta littorina.
A dialogare con l’autore sarà Lorenzo Zoli, giornalista della Voce di Rovigo, in un confronto che si preannuncia ricco di spunti e aperto al contributo del pubblico. Un incontro che inaugura la rassegna nel segno dell’attualità e dell’impegno civile, confermando “Rosolina d’Autore” come uno spazio privilegiato di approfondimento, partecipazione e crescita culturale.



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