Simone Bardi presenta il suo lungometraggio “EIDON”.
PORTO VIRO-(RO)-La presentazione del lungometraggio Eidòn di Simone Bardi, che si terrà il 13 Marzo alle ore 21 presso la Biblioteca civica di Porto Viro è un appuntamento da non perdere. Si tratta di un’opera affascinante, che riesce a coniugare la rappresentazione di un territorio unico e meraviglioso come il delta del Po, con la denuncia di ciò che il grande fiume ha subito e sta subendo, soprattutto a causa dell’uomo, un processo di vera e propria anamorfosi sul piano idrogeologico, economico e sociale. Gli spettatori vengono messi di fronte a una sintesi schietta, senza compromessi, narrata in modo realistico, eppure senza rinunciare all’eleganza formale, al contenuto artistico che in qualche modo ne amplifica la voce. Si tratta di una pellicola che raccoglie filmati (d’epoca e attuali), testimonianze dirette, interviste e citazioni.
Tutto commentato dalla voce di Fabio Gemo insieme a musiche originali e suoni d’ambiente registrati in presa diretta: il risultato è un quadro d’insieme suggestivo e molto singolare, una visione/rappresentazione sociologica del fiume e del suo delta, che si può definire ritratto, analisi etnografica e in qualche modo persino profezia, dipende dalla chiave di lettura scelta dallo spettatore. Il film è il prodotto di oltre due anni di lavoro molto impegnativo sotto ogni punto di vista, il suo valore ne ha decretato il grandissimo successo che lo ha visto selezionato e spesso premiato, dalle rassegne più prestigiose in Canada, Spagna, Gran Bretagna, Germania e naturalmente anche in Italia.
Simone Bardi è un antropologo, fotografo e filmmaker, laureato in Antropologia Culturale e diplomato presso la Scuola di Cinema ETNOFILMSchool di Monselice, dove poi è tornato in qualità di docente di Direzione della Fotografia e di Color Grading. Il suo lavoro studia le relazioni tra l’uomo e l’ambiente, analizza gli strumenti culturali che la nostra specie utilizza per questa interazione fondamentale, ineliminabile eppure storicamente difficile e conflittuale.
L’evento gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Porto Viro ed è organizzato dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria che ha fornito al regista alcuni filmati dell’Archivio Polesano dei film di famiglia e dall’Associazione REM (Ricerca, Esperienza Memoria) che in un numero della rivista ha pubblicato un articolo a firma di Mario Bellettato dedicato al lavoro del regista. «Il cinema ha la straordinaria capacità di restituirci uno sguardo nuovo su ciò che crediamo di conoscere. Eidòn ci invita proprio a questo: a osservare il Delta del Po non soltanto come paesaggio, ma come organismo vivo, come spazio di memoria, di identità e di responsabilità collettiva. Accogliere a Porto Viro la presentazione di quest’opera significa offrire alla nostra comunità un momento prezioso di riflessione culturale e civile, in cui l’arte diventa strumento per interrogare il presente e immaginare il futuro di un territorio che è parte profonda della nostra storia», dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Porto Viro Marialaura Tessarin.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.