RICERCA E ISTITUZIONI A CONFRONTO SUL FUTURO DEL WELFARE: A VENEZIA LA SECONDA EDIZIONE DI ARSENALE WELFARE.
VENETO-Un dialogo aperto tra ricerca accademica e istituzioni sui grandi temi del welfare e della previdenza: questo il focus della cerimonia di premiazione della seconda edizione di Arsenale Welfare, che si è svolta oggi a Venezia, nella sede RAI di Palazzo Labia.
Il premio, promosso da Veneto Welfare – Unità Organizzativa di Veneto Lavoro, ha lo scopo di diffondere e analizzare le nuove prospettive del welfare, valorizzando capacità progettuali, buone pratiche e i contributi di analisi e studio di questo complesso fenomeno, anche in ottica comparativa rispetto ad altre regioni o Paesi europei o extraeuropei.
Il concorso, riservato a laureati che hanno elaborato la propria tesi di laurea o di master su tematiche relative al welfare o pubblicato saggi scientifici in materia, ha raccolto contributi provenienti dagli atenei di tutta Italia, confermando l’interesse e la vitalità del dibattito sul welfare e le sue evoluzioni. Particolare attenzione è stata riservata, in questa seconda edizione, anche alla previdenza pubblica grazie al coinvolgimento di INPS Veneto.
Nel corso della mattinata, i lavori premiati hanno restituito un quadro articolato e attuale: dal ruolo sempre più centrale del welfare aziendale come strumento complementare al sistema pubblico, all’importanza del benessere organizzativo per la crescita e la competitività delle imprese; dalle iniziative per contrastare la mancata partecipazione lavorativa delle donne con carichi di cura, al tema della dignità del lavoro e dell’adeguatezza salariale. Spunti che hanno trovato ulteriore approfondimento negli interventi dedicati al rapporto tra previdenza pubblica e complementare e all’impatto delle trasformazioni demografiche sul futuro del welfare.
“Il progressivo invecchiamento della popolazione in età lavorativa sta comportando profonde trasformazioni nella composizione del bacino occupazionale – ha sottolineato Tiziano Barone, Direttore di Veneto Lavoro –. Fino al 2030 il saldo tra lavoratori mancanti e quelli derivanti da occupazione femminile, over 65 e movimenti migratori dovrebbe rimanere sostanzialmente in pareggio, ma successivamente le dinamiche demografiche rischiano di mettere in seria difficoltà il mercato del lavoro veneto. La sfida demografica pone quindi nuovi problemi ai quali bisognerà trovare risposte adeguate anche attraverso politiche di welfare, in parte in una logica di sistema integrato e in parte a livello locale in termini di welfare territoriale e aziendale”.
“Oggi la collaborazione istituzionale tra INPS e Veneto Lavoro è fondamentale per riuscire ad apportare importanti migliorie nel mercato del lavoro – ha sottolineato il Prefetto di Venezia Darco Pellos –. Ben venga, quindi, un evento come Arsenale Welfare, che premia le nuove generazioni in un territorio come il Veneto che rappresenta, ancora oggi, una locomotiva della nazione, dove i giovani possono trovare un sistema di welfare che si rivela elemento indispensabile per la coesione sociale”. “Grazie alla collaborazione con INPS e con Veneto Lavoro, la Regione del Veneto nella nuova legislatura vuole impegnarsi ad analizzare e a studiare la situazione attuale del mondo del lavoro, anche in ottica di welfare – ha spiegato Lucas Pavanetto, Vicepresidente e Assessore al Lavoro della Regione del Veneto – cercando di trovare le soluzioni innovative e sostenibili che i tempi richiedono”.
“Oggi è importante leggere la realtà attraverso i numeri e i dati oggettivi, che possono fornire conoscenza, consapevolezza e importanti strumenti di scelta, e INPS è una fonte di dati importante per comprendere i fenomeni cui stiamo assistendo – il commento di Filippo Pagano, Direttore di INPS Veneto –. Parlare di welfare significa parlare delle condizioni del lavoro e permettere alle imprese di fare scelte che possano migliorare anche la loro capacità attrattiva. È un piacere, quindi, aver visto unirsi, in questa seconda edizione del Premio Arsenale Welfare, l’apprendimento giovanile tecnico-scientifico con le attività amministrative, imprenditoriali e politiche nazionali. Sicuramente questa manifestazione è di grande rilievo perché premia l’alta formazione”. “Questa seconda edizione del premio Arsenale Welfare si è dimostrata essere importante e di alto livello, e ha permesso di identificare argomenti legati al welfare che possono aiutare a migliorare ulteriormente il nostro sistema regionale – ha aggiunto Silvia Cavallarin, Coordinatrice di Veneto Welfare –. Il Veneto, in particolare nella previdenza complementare, è al secondo posto tra le regioni italiane per quanto riguarda le adesioni dei cittadini, vogliamo puntare a migliorare ulteriormente questi numeri per dare la possibilità a sempre più persone di garantirsi un futuro migliore”.
Silvia Leonardi, Responsabile Prestazioni credito e welfare e previdenza complementare per i dipendenti pubblici presso il Coordinamento Generale Statistico Attuariale di INPS, ha spiegato che “costruire un equilibrio tra previdenza pubblica e previdenza complementare dal punto di vista delle persone, per rendere il sistema più solido nel tempo, significa rendersi chiaramente conto di quanto sarà la propria pensione futura, utilizzando simulatori dell’INPS e decidendo quanto contribuire nella previdenza complementare per soddisfare il più possibile le aspettative del proprio tenore di vita”. “La principale sfida dei prossimi anni del sistema di welfare è il fatto di contrastare un esodo verso la pensione incomparabile con quelli precedenti – ha aggiunto Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano e consigliere esperto della Presidenza della Repubblica presso il CNEL –. Più di sei milioni di over 50 andranno in pensione nei prossimi anni senza avere il giusto ricambio generazionale. Abbiamo quindi bisogno di un sistema di welfare che metta in condizione le nuove generazioni di essere ben formate, per poi essere adeguatamente inserite e valorizzate nel mondo del lavoro. Sarà importante anche trovare valide soluzioni per permettere di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro per fare scelte realizzabili come, ad esempio, avere figli”.
I lavori premiati – Seconda edizione di Arsenale Welfare
Tesi di laurea magistrale
Primo premio
Andrea Romagnoli – Università di Brescia
“Welfare aziendale: profili normativi e di sostenibilità”
Secondo premio
Veronica Panizzo – Università Ca’ Foscari di Venezia
“Il welfare aziendale come complemento alle mancanze del welfare pubblico: contributo, limiti e prospettive nel contesto italiano”
Sezione Previdenza pubblica – INPS Veneto
Giuseppe Gabriele Gambadoro – Università Ca’ Foscari di Venezia
“Il riutilizzo degli Open Data INPS sui giorni di malattia per la costruzione di un indicatore di benessere aziendale”
Tesi di Master universitari di II livello
Primo premio
Fabio Salin – Università di Padova
“Il cambio di paradigma nelle aziende: clima e benessere organizzativo come driver di innovazione e competitività”
Secondo premio
Nicoletta Pamparato – Università di Padova
“Contrasto alla mancata partecipazione delle donne con carichi di cura: la call for action Equilibri”
Saggi scientifici
Vincitore ex aequo
Francesco Valerio – Università La Sapienza di Roma
“Dignità come ‘minimo’: salario sufficiente e reddito adeguato nell’Unione Europea della ‘crisi perpetua’”
Vincitore ex aequo
Michele Dalla Sega – Università degli Studi di Siena
“Il welfare aziendale per la sostenibilità delle aree interne”





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