“LA COMUNITA’ SI RACCONTA” CON DELTARTE AL VIA LA XIV EDIZIONE.
POLESINE-Cosa succede quando una comunità sceglie di raccontarsi, rivelando le proprie risorse, i legami condivisi e le aspirazioni per il futuro? DeltArte torna con la XIV edizione per esplorare il territorio polesano alla luce di questi nuovi interrogativi: un invito a leggere il Polesine e il Delta del Po attraverso nuovi sguardi, volti, memorie, suoni e sfumature che si trasformano in pitture sui muri.
Capofila della manifestazione è come sempre l’associazione di promozione sociale Art Flood di Rovigo, che quest’anno compie 10 anni di attività ed è composta da giovani risorse provenienti dal mondo dell’Università grazie ai tirocini formativi messi in campo con le varie Facoltà di Venezia, Padova, Ferrara, Bologna. «Un bel traguardo festeggiare i 10 anni di attività di un’associazione che è partita in punta di piedi e con tanti sogni nel cassetto – commenta il presidente Remzi Doci – e la cui vocazione principale è sensibilizzare la comunità locale sull’importanza della creatività come veicolo di promozione territoriale, attraverso la street art, e come risorsa da spendere nella vita di tutti i giorni, specialmente per i giovani».
La curatrice, Melania Ruggini, commenta «Da quattordici anni DeltArte intesse la fitta trama di un museo diffuso in divenire, con la tenacia di una Penelope contemporanea e l’implacabilità delle Parche. Ricordandoci che il termine museion, la “casa delle Muse”, evoca le dee protettrici delle arti che alimentano l’universale creatività. Nel nostro museo a cielo aperto convivono il confronto con il passato, lo studio del presente, l’analisi delle peculiarità paesaggistiche e il lato più vernacolare del racconto per immagini, quell’anima ancora dialettale che caratterizza questi luoghi». Negli anni le mani degli artisti invitati alla manifestazione si sono intrecciate a quelle dei tantissimi bambini e ragazzi, studenti, passanti e cittadini, con l’intento comune di realizzare nuove opere sui muri, che hanno trasformato paesaggi quotidiani in tappe di memoria, incontro, innovazione.
Guidati dalla metodologia laboratoriale, che rinnova l’importanza del fare arte per e con la comunità, dal learning by doing (“imparare facendo”) che si basa sull’esperienza diretta e attiva, le opere di arte urbana nascono da processi partecipativi che coinvolgono artisti, studenti, cittadini; diventano patrimonio collettivo, rigenerano spazi pubblici e trasformano il paesaggio in un laboratorio di cittadinanza attiva, cura e creatività, dove pratica artistica, memoria collettiva e responsabilità civica si intrecciano. La prima parte della manifestazione, da aprile a settembre, è dedicata ai percorsi creativi e laboratoriali con le scuole del territorio.
Si parte dal comune di Badia Polesine, dove all’Istituto di istruzione superiore Primo Levi è in corso dal mese di marzo il progetto “Tracce di colore” con le esperte Lisa Bettini e Melania Ruggini, che condurranno gli studenti, in un percorso di 30 ore complessive, alla scoperta della street art per poi realizzare una grande opera murale esterna, dedicata a due esponenti di spicco del territorio, Eugenio Balzan, collezionista d’arte e giornalista, e Luigi Balzan, esploratore e geografo, protagonista di viaggi e ricerche in Sud America. Il progetto si concluderà il 28 maggio.
A Rovigo presso l’Istituto Viola-Marchesini parte lunedì 20 aprile “L’officina dei colori”; l’illustratrice Benedetta Fasson mette in scena, su una delle pareti dell’istituto in via Alfieri, l’importanza del benessere scolastico, lo stare bene a scuola, a partire dall’abbellimento dei propri ambienti di attività quotidiana, in un lavoro condiviso di progettazione grafica guidata e rigenerazione per mezzo della street art. Come spiega la professoressa Albertina Simeoni, referente del progetto: «L’obiettivo è far maturare nei discenti il senso di responsabilità e l’adozione di comportamenti prosociali anche in riferimento al rispetto dell’ambiente di vita, favorendo collaborazione e socializzazione tra gli alunni partecipanti». Il laboratorio parte lunedì 20 aprile con la progettazione grafica assieme agli studenti per poi svilupparsi dall’11 al 14 maggio con la realizzazione del murale. Il progetto è finanziato dal bando Aperto Scuola della Fondazione Banca del Monte.
Nel comune di Adria, la scuola media Buzzola accoglie il progetto “La musica come motore di inclusione e linguaggio universale” che dal 29 aprile vedrà l’illustratrice Erica Borgato creare dei murales con gli alunni delle varie classi, per un totale di 6 incontri.
«L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere musica e arte quali strumenti creativi capaci di favorire l’inclusione, il dialogo interculturale e la crescita personale degli alunni. Allo stesso tempo mira a riqualificare e valorizzare gli spazi scolastici, rendendoli più accoglienti, accessibili e stimolanti. Le opere diventeranno un segno identitario per la scuola e un simbolo di apertura verso la comunità, rafforzando il legame con la città e offrendo agli alunni un’esperienza formativa innovativa» spiega la docente referente del progetto, Angela Grigolato. Il progetto è finanziato dal bado Aperto Scuola della Fondazione Banca del Monte.
A Porto Viro, all’Istituto di istruzione superiore Cipriani – Colombo al via il progetto “Il territorio colora la mia scuola” che si svolgerà il 29 aprile e il 6 maggio con Erica Borgato e che prevede la rigenerazione di alcuni spazi esterni. Come spiega il docente Michele Bonso, referente del progetto «L’obiettivo principale è promuovere la collaborazione attiva tra i giovani e far emergere i loro talenti espressivi, favorendo al contempo la riflessione sul valore della cura degli spazi comuni e sull’importanza del dialogo tra scuola e territorio attraverso l’arte contemporanea». Il progetto è finanziato dal bando Aperto Scuola della Fondazione Banca del Monte. Dopo la pausa estiva, la manifestazione ripartirà nei comuni, e le relative scuole, di Lendinara, San Bellino, Loreo.








Devi effettuare l'accesso per postare un commento.