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Domattina lavata di mani ai pazienti che varcano gli ospedali dell’Ulss 3.

VENETO-Lavata di mani ai pazienti che domattina varcheranno l’ingresso principale degli ospedali di Chioggia, Dolo e Mestre. Per tutti gli utenti che lo desiderano, gli scanner digitali dell’azienda sanitaria veneziana controlleranno la presenza di germi e batteri rimasti sulle mani se non igienizzate correttamente. E gli infermieri specialisti del rischio infettivo daranno indicazioni preziose per migliorare l’efficacia di questo gesto quotidiano capace di prevenire le infezioni, in generale, e le infezioni correlate all’assistenza ospedaliera (Ica) all’interno degli ospedali.

Per la stessa ragione, pochi giorni fa gli studenti dei corsi di laurea in Professioni sanitarie gestite da Università di Padova e Ulss 3 sono stati protagonisti di un’intera giornata di formazione trasversale sull’igiene delle mani a loro dedicata, la prima di questo genere che ha chiamato in causa insieme futuri infermieri, fisioterapisti, tecnici di audiometria, tecnici della riabilitazione psichiatrica e osteopati.

“Affrontare questo tema fin dai primi anni di formazione fornisce gli strumenti essenziali per operare nell’ambito sanitario con la massima consapevolezza e responsabilità – dice Chiara Bovo, a capo della Direzione sanitaria dell’Ulss 3 Serenissima -. Le mani del personale sanitario sono infatti riconosciute come il veicolo più comune per la trasmissione di microrganismi patogeni all’interno delle strutture sanitarie. E quindi il lavaggio delle mani non è solo buona prassi, ma è universalmente considerata la misura trasversale più semplice ed efficace in grado di interrompere contemporaneamente le due vie di trasmissione più frequenti: il contatto diretto (paziente-operatore, operatore-operatore) e il contatto indiretto (tramite oggetti e superfici contaminate). Una grande percentuale di infezioni potrebbe essere infatti prevenuta con una corretta igiene delle mani. Oltre a sensibilizzare la popolazione, l’obiettivo è allora quello di rafforzare il messaggio che la sicurezza del paziente e la prevenzione costituiscano un patrimonio comune a tutte le discipline sanitarie”.

Le iniziative celebrano la diciottesima Giornata mondiale per l’igiene delle mani istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ricorda le infezioni correlate all’assistenza sanitaria come determinanti per il problema della resistenza antimicrobica e causa di morti premature e disabilità, aumentando i costi dell’assistenza sanitaria e ostacolando gli sforzi per garantire un’assistenza di qualità. Per questi motivi, dalle ore 9 alle ore 12 i pazienti che varcheranno gli ingressi principali degli ospedali di Mestre, Chioggia e Dolo troveranno una postazione informativa con infermieri specialisti del rischio infettivo e personale delle direzioni mediche dei presidi ospedalieri che indicheranno le corrette modalità di igienizzazione delle mani. Accanto a loro anche un hand scan, capace di analizzare in tempo reale l’efficacia del gesto mostrando la percentuale di superficie delle mani correttamente igienizzata. A ogni partecipante verrà chiesto poi di apporre la mano su un cartellone per disegnarne la sagoma e testimoniare così il contributo dato alla campagna di sensibilizzazione, arricchita da poster informativi e videomessaggi trasmessi in tutti gli ospedali, i distretti e le Case della comunità dell’azienda socio sanitaria veneziana.

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