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A Sanremo l’Italia sta facendo passi indietro, mentre la Grecia elegge la Presidente.

ROSOLINA-Avv. Fulvia Fois-Il mondo sta andando avanti. La Grecia ha per la prima volta nella sua storia un presidente donna. Un voto bipartisan ha eletto Katerina Sakellaropoulou capo dello stato. Una nomina a grandissima maggioranza perché è una donna che “ha sempre difeso la giustizia, la laicità dello stato e i diritti dei cittadini” ha detto persino l’ex premier. Proprio nei giorni in cui l’Italia è stata bombardata dalle polemiche scaturite attorno al festival della canzone italiana. Mentre il mondo va avanti noi facciamo passi indietro. In Italia lo sport nazionale sembra quello di occuparsi di stupidaggini come se non sapessimo quali sono gli obiettivi e se li abbiamo siamo davvero poco convincenti. Così facciamo passi indietro: nel senso civico, nel dovere del rispetto e della tutela dei più deboli, nel mancare di rispetto pubblicamente ad una donna, anche se sono solo canzonette, e ci ridiamo anche sopra. Facciamo un passo indietro quando c’è la convinzione che l’uomo che diventa importante lo sia, mentre la donna che diventa importante deve esserselo fortemente conquistato. Facciamo un passo indietro quando per Amadeus, presentatore e direttore artistico del festival della canzone italiana, la donna è degna di stima perché sta un passo indietro al suo uomo e c’è chi pensa che abbia ragione. Davvero vogliamo che il festival della canzone italiana nel 2020 tratti con tanta superficialità e de-prezzando almeno la metà del popolo italiano?

Ho quasi la sensazione che l’accoglienza dell’Italia verso gli stranieri, che se disciplinata e organizzata in modo corretto può essere attuata, ma non subita, ci faccia confondere sui diritti delle donne acquisiti con grande sacrificio. Dal velo della donna al fatto che va bene pensare ad un rapper che offende profondamente le donne, e c’è anche chi si scusa perché può essere colta come critica femminista.  Ci stiamo sforzando a insegnare ai nostri ragazzi a rispettare le donne fin da piccoli, a creare i valori sociali, e poi consentiamo che alla tv passino questi messaggi.  Che se le canti in cantina di casa sua le sue canzoni, Junior Cally, che può essere anche bravo ma le offese alle donne sono quasi un’istigazione nei confronti delle persone che hanno poco buon senso.

Nella mia vita quotidiana difendo la parità, difendo i diritti dei deboli, difendo i diritti delle donne, ci credo e lotto fortemente per questo, ogni giorno. E’ un lavoro faticoso, difficile, troppe volte ci si sente Don Chisciotte. Sono stufa che attorno la gente faccia finta di niente, dobbiamo coalizzarci per aumentare i valori sociali e non per diminuirli. Dobbiamo creare valore per i nostri figli che sono il nostro futuro. Non solo per Rosolina ma per l’Italia vale la necessità di una programmazione chiara, precisa e coerente, una valutazione step by step, perché gli obiettivi possono essere raggiunti non solo in ambito economico e politico ma anche e soprattutto in ambito sociale e umano purché si mantenga il focus senza titubanza. Continuare a regredire non può essere un obiettivo o un valore soprattutto mentre gli altri vanno avanti. Avv. Fulvia Fois-Avvocato per le donne e la famiglia 

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