Loreo

Elisa Giacometti-Quando le spighe ondeggeranno ancora libere al vento.

LOREO-(RO)- C’è un filo che lega i campi di Loreo, la memoria del Polesine e Casa Matteotti. È il filo che Elisa Giacometti ha seguito per scrivere il suo romanzo e che l’ha portata al primo premio del Contest Letterario “Giacomo Matteotti”, nell’ambito di Badoer Letteraria 2026.

Un traguardo celebrato questa mattina in conferenza stampa dall’Amministrazione comunale, alla presenza del Sindaco Moreno Gasparini e della Consigliera con delega alla Cultura Marilena Berto. Un momento di orgoglio per tutta la comunità, che ha voluto festeggiare un’autrice nata e cresciuta a Loreo, che ha scelto di restare qui e di raccontare questa terra. Il riconoscimento è stato assegnato il 19 settembre a Fratta Polesine per il romanzo “Quando le spighe ondeggeranno ancora libere al vento”, pubblicato a marzo 2026. A consegnarlo, la giornalista de Il Sole 24 Ore Lina Palmerini, madrina della manifestazione. Nella motivazione ufficiale, la giuria ha sottolineato la «straordinaria maturità narrativa» e la «profonda sensibilità psicologica» con cui l’autrice intreccia «ricerca storica e memoria del territorio», celebrando «l’emancipazione, la resistenza e la ricerca del vero sé».

Per Giacometti il premio ha un valore doppio: è il suo primo romanzo per adulti, dopo due libri dedicati all’infanzia, e arriva subito con un riconoscimento nazionale, in un luogo simbolo della storia italiana. «Questo è il mio primo romanzo rivolto a un pubblico adulto e ricevere un riconoscimento così importante è stata un’emozione enorme». Poi, il ricordo più vivido di quella giornata a Fratta Polesine: «Essere a Casa Matteotti, in una location così importante per la nostra Storia e poter parlare di libertà, mi ha profondamente commossa. Ho sentito un legame molto forte tra quel luogo, la memoria che custodisce e le parole che ho scelto di mettere nel mio romanzo. Sapere che una storia nata anche dal mio rapporto con questa terra è stata ascoltata e riconosciuta proprio qui, in Polesine, ha per me un valore speciale».

Parole di grande apprezzamento anche dal Sindaco Moreno Gasparini, che ha voluto sottolineare non solo le qualità narrative dell’opera, ma il suo radicamento: «Il libro di Elisa è un inno al Polesine a Loreo in particolare, e una celebrazione del ruolo delle donne all’interno della comunità. È la dimostrazione di come la cultura possa nascere dai nostri luoghi e tornare a dare lustro alla nostra terra». Un premio che va oltre il valore letterario e diventa un ponte tra passato e presente, tra memoria privata e storia collettiva. Perché, come ricorda la stessa Giacometti: «Alcune storie, anche se nascoste, non smettono mai di aspettare chi avrà il coraggio di portarle alla luce». E sono proprio le storie delle donne comuni, a lungo rimaste ai margini dei grandi racconti, a custodire quella parte di memoria di cui oggi abbiamo più bisogno.

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