A Porto Viro, il Settecento europeo sulle ali di un Callido.
PORTO VIRO-(RO)-Il Comune di Porto Viro torna protagonista all’interno del Festival Antichi organi del Polesine con un appuntamento di particolare prestigio, che unisce tutela del patrimonio storico, alta qualità artistica e attenzione al pubblico. Giovedì 18 dicembre, alle ore 21, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo ospiterà un concerto straordinario per organo e violino, dedicato allo splendido organo Gaetano Callido del 1787, opera n. 236, autentico gioiello della Scuola Veneta.
L’assessore alla cultura Marialaura Tessarin dichiara: “È per me motivo di profondo orgoglio riportare al centro della vita culturale cittadina uno strumento che non è solo un bene artistico, ma una vera voce storica di Porto Viro. L’organo Callido di San Bartolomeo non è un reperto silenzioso: è uno strumento vivo, capace ancora oggi di raccontare un’epoca e di emozionare.”
Il concerto, inserito nel cartellone della ventiduesima edizione del Festival Antichi organi del Polesine, porta il titolo “Il Settecento europeo, tra corde e fiati” e propone un viaggio musicale tra autori coevi alla costruzione dell’organo, protagonisti della grande stagione settecentesca europea. “Ho sempre amato il Settecento”, afferma l’assessore Tessarin, “per la sua capacità di coniugare rigore e teatralità, architettura e canto. In questo programma il dialogo fra violino e organo diventa una conversazione raffinata, fatta di timbri, respiri e colori. Le corde del violino incontrano il respiro dell’aria dell’organo, che è a tutti gli effetti uno strumento a fiato, non una tastiera percussiva come il pianoforte.”
Protagonisti della serata saranno due interpreti di grande sensibilità musicale: Thomas Weissmüller all’organo, musicista di solida formazione e profonda conoscenza dello strumento storico, e Leonardo Mariotto al violino, solista capace di coniugare virtuosismo e cantabilità.
Sottolinea ancora Marialaura Tessarin: “L’acustica della chiesa di San Bartolomeo è semplicemente meravigliosa. È uno spazio che restituisce i suoni con una
purezza rara, permettendo al pubblico di cogliere ogni sfumatura, dal pianissimo più intimo al pieno sonoro più luminoso. Per questo abbiamo voluto anche
l’allestimento di un maxi schermo in navata, affinché l’ascolto si accompagni alla visione della tecnica e del gesto musicale.” Il programma prevede un’alternanza di brani in duo, momenti solistici per organo e per violino e pagine di dialogo serrato tra i due strumenti. In scaletta musiche di Händel, Vivaldi, Zipoli, Locatelli, Johann Sebastian Bach, Marcello e Mozart.
“Questo Callido, simile e coevo a quello dell’Assunta di Loreo ma arricchito dai registri ad ancia dei violoncelli”, prosegue l’assessore alla cultura, “possiede una tavolozza timbrica straordinaria. Il suo ripieno a sei file, la voce brillante e argentata, l’intonazione scura del principale, i flauti, le cornette e la suggestiva voce umana permettono di attraversare un’intera gamma di affetti e colori sonori. Nei brani per organo solo il pubblico potrà davvero ascoltare lo strumento parlare.”
Particolare attenzione sarà riservata all’Allegro K525 di Mozart, proposto in un arrangiamento per organo veneto, e alla Passacaglia di Händel, esempio mirabile di variazione e ornamento. Il violino avrà il suo momento di assoluto protagonismo nel Capriccio n. 2 di Locatelli.
“Credo fermamente che la musica storica non sia un’esperienza per pochi, ma un dono per tutti”, conclude Marialaura Tessarin. “Questo concerto è pensato sia per gli appassionati del festival sia per chi si avvicina all’organo per la prima volta, magari con curiosità o timore. L’ingresso libero è una scelta culturale precisa: aprire le porte, letteralmente e simbolicamente, a una bellezza che appartiene alla comunità.” Il Festival Antichi organi del Polesine è organizzato da Asolo Musica Veneto Musica, con la direzione artistica del maestro Nicola Cittadin, il patrocinio delle Diocesi di Chioggia e di Adria-Rovigo e della Provincia di Rovigo, e il contributo dei Comuni polesani sedi di strumenti storici, tra cui Porto Viro, rientrato nel circuito da quest’anno.





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