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PORTO VIRO-Scuole: Il paesaggio siamo noi.

Con il convegno “L’educazione al paesaggio, tra formazione e ricerca”, del 14 giugno scorso, si sono concluse le attività inerenti il progetto “Il paesaggio siamo noi” al quale anche la Scuola Primaria M.S. Tiozzo ha aderito.

Al convegno hanno partecipato, in rappresentanza del plesso scolastico dell’I.C. di Porto Viro, le insegnanti Lorenza Lazzarin e Calinca Finotti che hanno presentato il percorso realizzato con i propri alunni delle classi quarte. L’’evento si è svolto in due momenti complementari: un workshop con l’obiettivo di dare spazio e voce agli insegnanti che hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’Università di Padova in collaborazione con L’Osservatorio del paesaggio della Regione Veneto e con gli osservatori Locali del paesaggio, che sono stati svolti tra ottobre e novembre 2017 e che si sono poi concretizzati con progettualità didattiche implementate nelle classi nel corso dell’a.s.; un convegno, durante il quale sono stati presentati i risultati preliminari di una ricerca realizzata Dall’UNIPD in collaborazione con il MIBACT, volta ad offrire un quadro nazionale dell’educazione e la formazione al paesaggio. Si è trattato di un momento significativo di confronto a più voci, rivolto principalmente ai docenti ma anche ad operatori, professionisti ed esperti che si occupano a livello teorico e pratico, di educazione e formazione al paesaggio, che ha permesso di dare visibilità alle molteplici attività svolte nelle scuole e di ripensare, in chiave di cittadinanza la progettazione didattica delle diverse discipline. Il percorso delle classi quarte, “Abitare il Delta”, presentato durante il convegno, ha riscosso l’interesse dei partecipanti soprattutto per il chiaro riferimento all’articolo 9 della Costituzione Italiana e per l’aspetto di “verticalità”, cioè la possibilità che hanno gli alunni di affrontare le tematiche relative all’educazione all’ambiente e al paesaggio nell’arco dei cinque anni di permanenza alla scuola primaria, approfondendo aspetti disciplinari ma anche affettivo‐relazionali.

Secondo le insegnanti, recuperare la relazione empatica con i vari elementi dell’ambiente, anche i più piccoli, è il primo passo per alimentare non solo un vero processo di competenza ma anche suscitare la capacità di apprezzare la bellezza dei luoghi della propria vita e quindi di amarli e rispettarli creando quelle radici profonde che aiutano a vivere con consapevolezza e a diventare cittadini responsabili. Il progetto si era concluso, per i ragazzi, con un evento il giorno 6 giugno ’18 presso il Centro Giovanile San Giusto di Porto Viro alla presenza delle autorità cittadine e di tutti gli altri ragazzi che hanno partecipato alle attività, delle scuole di Ariano Polesine e Porto Tolle. Durante la mattinata, hanno avuto la possibilità di condividere le esperienze, di riflettere sul lavoro svolto e di interagire tra loro attraverso un flash mob collettivo.    Lorenza Lazzarin


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