Alla Biblioteca “Piergiorgio Bassan”, notte bianca con Casanova.
LOREO-(RO)-Presso la Biblioteca Comunale “Piergiorgio Bassan”, a Loreo, nell’ambito della “Notte Bianca delle Biblioteche”, il 5 settembre, dalle ore 21.00 alle 23.00, oltre all’apertura straordinaria con servizio di prestito, si terrà un evento dal titolo “L’illustre veneziano Giacomo Casanova”. È prevista la lettura di brani tratti dalle sue memorie autobiografiche “Histoire de ma vie”, interpretati da attori professionisti, si aggiungeranno anche cenni sul Carnevale di Venezia, momento in cui la città diventa un palcoscenico vivente, celebrando l’arte, la tradizione e l’identità veneziane.
Giacomo Casanova, nato nel 1725, fu un avventuriero, uno scrittore e un diplomatico veneziano, divenuto celebre soprattutto per le memorie, nelle quali racconta le sue vicende amorose, politiche e culturali. La sua fama di libertino è rimasta il tratto dominante della sua leggenda, tanto che il nome è diventato sinonimo di seduttore galante. Loreo, legata da sempre alla Serenissima, vuole dedicare la serata all’illustre veneziano e raccontare che, al contrario della nomea, non fu solo un seduttore, ma si occupò anche di filosofia, scienza, alchimia e politica, entrando in contatto con figure come Voltaire e Caterina la Grande. Casanova fu sicuramente un uomo di grande intelligenza e fascino, visse viaggiando per l’Europa, frequentando corti, salotti aristocratici e intellettuali dell’Illuminismo.
La Notte Bianca delle Biblioteche è sicuramente un evento culturale molto significativo: va oltre la semplice apertura straordinaria serale degli spazi bibliotecari, permette di avvicinare anche persone che normalmente non la frequentano e favorisce il contatto diretto con libri, autori, attività culturali e artistiche.
La serata di venerdì 5 settembre non sarà quindi solo un’iniziativa volta a promuovere la lettura, che a Loreo è già molto vivace, ma anche un’occasione di incontro, innovazione e partecipazione che rafforza il ruolo della biblioteca come cuore pulsante della comunità. L’orario serale oltre a facilitare la partecipazione di chi durante il giorno lavora o studia, si propone di trasformare la biblioteca in un luogo vivo, aperto, inclusivo e partecipato, nonché di favorire l’idea che la cultura sia un bene comune accessibile a tutti, rendendo familiari spazi di incontro che uniscono generazioni diverse: bambini, genitori, giovani, anziani.
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