CulturaPapozze

Stefania Crepaldi, il territorio polesano tra archeologia e noir.

PAPOZZE-(RO)-Una serata dedicata alla letteratura, al territorio e alle storie che nascono proprio dai luoghi in cui viviamo. È quella che il Rotary Club Porto Viro Delta Po ha vissuto giovedì 17 settembre, nella suggestiva cornice del ristorante Le Magnolie di Papozze, ospitando la scrittrice ed editor Stefania Crepaldi. La serata è stata moderata dalla presidente del Rotary Club Porto Viro Delta Po, Maura Rocchi, che ha accompagnato il dialogo con l’autrice, favorendo il confronto e l’approfondimento sui temi della sua produzione letteraria.

Nel corso dell’incontro, Crepaldi ha presentato i suoi libri e ripercorso il personale percorso che l’ha portata alla scrittura. Un itinerario nato anche dallo studio dell’archeologia e dei testi ritrovati nel territorio, che nel tempo si è trasformato in una più profonda conoscenza dei luoghi, delle loro storie e delle persone che li hanno abitati. Da questa ricerca nasce anche l’ambientazione delle sue opere: un Veneto riconoscibile, fatto di paesaggi, comunità e atmosfere quotidiane, nel quale prendono forma vicende di genere giallo e noir, ma lontane dai toni più crudi e cupi del genere. Sono storie nelle quali il mistero diventa soprattutto occasione per esplorare la complessità dell’animo umano e le relazioni tra i personaggi.

Proprio la conflittualità dei protagonisti, con le loro fragilità, contraddizioni e scelte, costituisce uno degli elementi caratterizzanti della narrazione di Crepaldi. Temi anche delicati vengono affrontati con misura, sensibilità ed eleganza, senza mai rinunciare alla tensione narrativa. L’incontro ha così offerto ai soci e agli ospiti non soltanto l’occasione di conoscere più da vicino una scrittrice, ma anche quella di guardare al proprio territorio attraverso una prospettiva diversa: quella della letteratura, capace di trasformare luoghi conosciuti in scenari di storie, misteri e umanità.

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