“La serata in Locanda” cena di sapori e solidarietà.
ROVIGO – Una cornice insolita ha trasformato per una sera la routine di via Pascoli 51: tavoli apparecchiati con tovaglie bianche, calici di cristallo e posate da gran galà hanno accolto gli ospiti della “Serata in Locanda – cena di sapori e solidarietà”, evento promosso dalla diocesi di Adria-Rovigo attraverso la Caritas diocesana e ideato in collaborazione con il consulente Lucio Taschin.
A curare la cucina e il servizio in sala sono stati gli studenti del terzo anno del corso di Operatore della Ristorazione dell’Enaip di Rovigo, affiancati dai loro docenti. Per qualche ora, la struttura che quotidianamente ospita la mensa cittadina informale ha aperto le porte a una serata corale alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni civili e politiche — tra cui il Sindaco, la Giunta e il Prefetto —, vertici di Fondazioni, imprenditori, associazioni di categoria, realtà del terzo settore e sostenitori del territorio. L’iniziativa è stata l’occasione per raccontare l’evoluzione della Locanda della Casa — attiva dal 2023 per garantire ogni giorno dell’anno un pasto caldo e ascolto a chi si trova in difficoltà — e per esprimere un sentito ringraziamento agli oltre cento volontari che ne garantiscono l’operatività 365 giorni all’anno, festivi compresi.
Nel suo intervento d’apertura, il vescovo di Adria-Rovigo, monsignor Pierantonio Pavanello, ha ricordato il valore centrale della fragilità: «La fragilità è l’essenza stessa dell’essere umano: ogni persona porta con sé limiti, bisogni e dipendenze che appartengono alla condizione creaturale di ciascuno di noi. Riconoscerlo non indebolisce; al contrario, è la condizione da cui può nascere l’incontro autentico. È nella misura in cui ciascuno abita la propria fragilità che può aprirsi all’altro. La Locanda della Casa è per la nostra diocesi il segno forte della scelta di dare spazio alla fragilità affinché diventi realmente occasione di crescita per tutta la comunità cristiana e cittadina».
Il direttore della Caritas diocesana, Davide Girotto, ha ribadito il senso dell’operato quotidiano: «Immaginiamo un territorio in cui la fraternità si fa concreta: in ogni servizio di ascolto, in ogni mensa condivisa, in ogni progetto che restituisce dignità. Una comunità diocesana che impara dalle persone che incontra e che risponde non con la sola erogazione di servizi, ma con la presenza. Grazie a chi lavora ogni giorno in cucina e in sala, ai volontari, al personale e a chi sostiene economicamente questo progetto». All’incontro hanno preso parte anche i sostenitori del Festival Biblico. Il coordinatore della manifestazione, Daniele Pavarin, ha sottolineato il legame con il percorso culturale svolto sul territorio. «Le Scritture e il loro sguardo sulla vita sono una risorsa per attraversare le domande del nostro tempo. Nel 2026 il tema proposto per il Festival è stato il rapporto tra potere e limite: il potere del limite e il limite del potere. Un percorso di incontro e confronto che a Rovigo iniziamo a preparare fin da settembre per raccoglierne i frutti in primavera».
Scheda informativa — La Locanda della Casa -Nata nel 2023 su impulso della Diocesi di Adria-Rovigo e gestita dalla Caritas diocesana, la Locanda della Casa (via Pascoli 51, Rovigo) è la mensa cittadina di riferimento per il territorio. Oltre all’erogazione quotidiana di pasti caldi, la struttura rappresenta uno spazio aperto di accoglienza, relazione e inclusione sociale gestito grazie all’apporto di un’ampia rete di volontari.




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