Porto Viro-Cimitero Contarina affare o malaffare?

Porto Viro-“E’ incisa nella mia memoria una frase frequentemente pronunciata dagli ormai ex amici del PD: “In politica per ottenere qualcosa devi dare e devi prendere”. A questa frase ho sempre ribattuto con il mio motto: “Devo dare solo risposte concrete a tutti i cittadini e non solo ai prediletti”.Sono le parole dell’ex sindaco di Porto Viro Thomas Giacon. “Si tratta di un’altra situazione difficile e scomoda del mio mandato che ha solleticato il desiderio dei miei alleati, e non, di sfiduciarmi”

 

“Mentre per il cimitero di Donada non ci sono mai stati problemi rilevanti, diversamente la lunga storia relativa al cimitero di Contarina parte dai primi anni del 2000, con un progetto di finanza finalizzato alla gestione cimiteriale da parte della società SPV 2006, per tanto tempo non controllata a dovere dal Comune e che godeva di una enorme libertà di manovra. Tale situazione incancrenita è sfuggita di mano alla società ed ha prodotto lo stallo attuale, cioè di concordato fallimentare. Pertanto si capisce che il fallimento di Trombin Gilberto (prima usato dagli “amici” politici e poi scaricato) è solo un alibi.Alla mia amministrazione si è presentato il gravoso compito di fronteggiare una delicata situazione finanziaria e di gestione del servizio cimiteriale, dal momento che la suddetta società è in concordato fallimentare. Con l’inizio del concordato fallimentare, la società chiese al Comune di non pagare, ma di trattenere e, le somme annuali spettanti, per un importo complessivo di Euro 165.000 (come da contratto) né di pagare Euro 50.000 circa (non a bilancio), somma quest’ultima secondo alcuni dovuta per lo svolgimento di lavori non compresi nel progetto di finanza, ma commissionati dal Comune di Porto Viro tra il 2009 e il 2013, altrimenti tali somme sarebbero state oggetto di contezioso nella procedura fallimentare.
La mia amministrazione ha pensato allora di trovare una soluzione attraverso l’individuazione di un coraggioso e capace imprenditore locale (come previsto dalla convenzione) che si inserisse con una nuova società che avrebbe detenuto il 51% al fine azzerare l’esistente e continuare l’ampliamento e la gestione del servizio cimiteriale.
Ad un certo punto la trattativa sembrava concludersi positivamente, ma forze maggiori, anche interne alla mia maggioranza, hanno fatto in modo che tutto slittasse, perché accordi sotterranei tra alcuni dei soggetti coinvolti prevedevano che alcune somme di denaro, non note al Comune (circa 20.000) fossero prese in carico dalla nuova compagine societaria che per magia doveva essere composta ancora da alcuni dei soggetti iniziali,  mentre l’unica nuova figura era costituita dall’imprenditore subentrante, che da galantuomo ha sempre rispettato gli accordi e mantenuto gli impegni presi. A quanto pare sono somme che erano già rientrate nel piano finanziario del progetto di finanza, quindi non dovute, ma che vorrebbero fossero saldate dalla nuova compagine societaria per la chiusura positiva della transazione.
In fase di concordato fallimentare, la società, che prima aveva chiesto al Comune di non essere pagata, dice di essere creditrice del Comune di Porto Viro delle somme sopra indicate che vengono immediatamente pignorate al Comune, il quale, per tutelarsi e ribattere richiede il pagamento della polizza fidejussoria pari ad Euro 175.000 per inadempimento contrattuale. Questo ha fatto allungare la trattativa della nuova compagine societaria creando contrarietà e ostruzionismo nei miei confronti da parte di alcuni attori della vicenda.

Successivamente alla mia caduta é seguito un accordo tra il Comune di Porto Viro e la società SPV 2006, infatti il decreto ingiuntivo nei confronti del Comune è stato ritirato e le somme svincolate dal pignoramento a fine 2016, con ogni probabilità a fine  gennaio 2017 verranno corrisposte le somme dovute alla società da parte dello stesso. (165.000 euro). Attualmente la società SPV 2006 è senza i necessari requisiti per la gestione dell’appalto, come dichiarato dalla stessa società con una nota inviata al Comune in primavera 2016. Non sono mai stato d’accordo che nella nuova compagine societaria fossero presenti quegli stessi personaggi che avevano trascinato ingiustamente il Comune in Tribunale. Ma soprattutto che alcuni soggetti, attori principali della vecchia compagine e probabilmente attori principali nella nuova, possano vantare e riscuotere nell’ambito della nuova compagine societaria ipotetici crediti che non risultano agli atti, facendo forza tramite il comune, ecco anche spiegato l’interesse quotidiano di alcune “figure” che continuano a pressare il segretario gli uffici e il commissario per la chiusura frettolosa della trattativa. Addirittura é stato titano in ballo il pagamento di un esproprio per utilità pubblica, (pagamento mai eseguito dal comune), verso privati terzi, risalente ai primi anni 2000 per somme superiori ai 100.000 euro.
Spero che questi “furbetti” che speculano sulle operazioni pubbliche siano smascherati dagli enti preposti e dallo stesso Commissario prefettizio che sicuramente è già stato avvicinato con proposte o accordi dal seguito rischiosi per il bene pubblico. Io non mi sono piegato a tutto questo, auspico sul senso di responsabilità del commissario che rappresenta la legalità.”     Giacon Thomas  Ex sindaco di Porto Viro

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