Inaugurato il cippo in memoria dei caduti di Nassiriya.

ADRIA-(RO)-In occasione del 19esimo anniversario dalla strage di Nassiriya è stato inaugurato nell’area verde tra Corso Mazzini e via Carlo Bocchi, il Cippo dedicato ai caduti  di Nassiriya

Un’opera   in pietra bianca delle  Prealpi Trentine con applicate 19 gocce rosse in vetro di Murano, a figurare il sacrificio estremo delle vittime di Nassiriya, sotto i nomi nella bandiera Italiana e attorno il filo spinato per “unire”  le vittime di tutte le  guerre.  Un cippo realizzato dal titolare della Mc Color di Renato Marconato di Massanzago (Padova) che nell’occasione dell’evento era accompagnato dal sindaco di Massanzago Stefano Scattolin.

A presenziare alla commemorazione le autorità civili, militari ed ecclesiastiche del territorio, con il vice prefetto Rosa Correale, i carabinieri delle varie stazioni guidati dal colonnello Emilio Mazza,  le associazioni combattentistiche e d’arma, il Vice Sindaco Wilma Moda, l’assessore Sandra Moda, il presidente del consiglio Franco Bisco e i consiglieri Simone Donà e  Oriana Trombin. “La realizzazione del nuovo Cippo è nata da un’idea di alcuni anni fa dell’autiere Renato Fincato –spiega  il Sindaco Omar Barbierato- Un’idea che accettai subito per costruire  messaggi di pace,   ponti e per dire no a tutte le guerre. Abbiamo ricordato i caduti di Nassiriya  come abbiamo ricordato Gino strada, intitolandogli un parco qualche mese fa –prosegue il primo cittadino- Due momenti per ricordare  al nostro  governo  di applicare sempre l’art.11 della nostra costituzione, nel ripudiare la guerra e  impegnarsi all’interno degli organismi internazionali per la costruzione di una pace mondiale, che  parta dall’abolizione delle armi nucleari per arrivare alla riduzione delle spese per gli armamenti in tutti i paesi”. A completare la cerimonia, coordinata dal presidente dell’Anc di Adria Sebastiano Insinga, l’intervento  dell’alpino e professor  Vincenzo Boscolo che ha ripercorso il ricordo storico del  terribile attentato accaduto 19 anni fa, Monsignor Matteo De Mori che ha benedetto l’opera artistica, il maresciallo dei carabinieri Serena  Berzillo che ha letto i nomi dei 19 caduti e  Fabrizio Marchesan  del conservatorio Antonio Buzzolla che ha accompagnato musicalmente i momenti salienti della commemorazione.

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