Corte Guazzo, aperto il cantiere, iniziano i lavori di ristrutturazione.

ADRIA. Venerdì 23 Settembre 2022 – L’Azienda Ulss 5 Polesana apre oggi, venerdì 23 Settembre 2022, il cantiere di Corte Guazzo, che trasformera’ il vecchio casale in una Comunità residenziale terapeutica. Il termine dei lavori è previsto per il prossimo mese di Dicembre. Il progetto, interamente finanziato dalla Regione del Veneto per 960 mila Euro, trova concretezza, dopo un lungo iter tecnico – amministrativo nell’ambito del quale, nel corso del 2021, l’Azienda Sanitaria ha acquisito la tenuta per effetto di permuta con il Comune di Adria. (La tenuta si colloca in un’area di circa 7.000 metri quadrati, sullo sfondo di un contesto agricolo di 10.000 metri quadrati).

In dettaglio, nel fabbricato principale di Corte Guazzo, avrà sede la Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta con 14 posti letto: la ristrutturazione ne prevede l’ampliamento con spazi attrezzati nei quali si effettueranno le attività riabilitative. Nel fabbricato secondario “La Barchessa” – avrà sede la Comunità alloggio di base con 8 posti letto con ampliamento degli spazi (4 ampie camere a due letti). Sarà compiuto anche un intervento di ripristino dei laboratori esterni ove svolgere le attività occupazionali e riabilitative, la ristrutturazione della serra e la creazione di una palestra polifunzionale e di laboratori. Inoltre verrà creato un percorso vita nell’area verde con valorizzazione degli spazi.

“Il complesso Corte Guazzo, al termine dei lavori di restauro donerà al territorio funzionalità, integrazione, efficienza, come sede e perno di importanti progetti e percorsi di salute per la riabilitazione di pazienti con disagio psichico. Questo percorso rientra nelle progettualità finalizzate ad incrementare l’offerta assistenziale” spiega il Direttore Generale dell’Azienda Ulss 5 dottoressa Patrizia Simionato. “L’attività che si svolgerà a Corte Guazzo si fonderà su percorsi personalizzati, con l’obiettivo di migliorare e fortificare l’autosufficienza degli ospiti, favorendone lo sviluppo delle abilità sociali e realizzando esperienze di vita più autonome. Soprattutto, diventerà importante integrare la struttura con il territorio creando un percorso condiviso e coinvolgendo la popolazione attivamente – spiega il Direttore dei Servizi Sociali dottor Marcello Mazzo –   il luogo è adatto ai pazienti con disagio psichico e garantisce per essi percorsi riabilitativi in un contesto non ospedaliero ma con grande valenza sociale e terapeutica”.

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