Il presidente della consulta del sociale, Mattia Spinello, termina il mandato con una lunga relazione.

ADRIA-(RO)-Lunga e dettagliata la relazione letta dal presidente uscente della consulta sociale Mattia Spinello,  in occasione  della riunione di fine mandato  2018-2022. Un incontro che si è tenuto in sala Federighi a palazzo Tassoni e un’occasione per Spinello per comunicare che non si ricandiderà   per gli impegni di lavoro e di studio che in questo ultimo anno lo hanno assorbito quotidianamente e proseguiranno per i prossimi anni. “Una scelta di vita in cui- assicura Spinello- continuerò a dedicare delle ore al volontariato, come ho sempre fatto e non mancherà il mio contributo al tavolo della Consulta”
Ecco una sintesi del mandato quadriennale del presidente uscente. L’avvicinamento di Spinello ai vertici  della consulta per il volontariato sociale iniziò  nel 2017  quando stava per terminare il mandato della presidente Roberta Paesante con conseguente elezione del nuovo consiglio direttivo. Un iter che venne rallentato dalla caduta  dell’Amministrazione Barbujani. Per evitare che la rete delle associazioni venisse meno, Spinello  insieme a Stefano Braggion, Mattia Roncon, Ferdinando Milani e Claretta Trombin, decise di incontrare le associazioni della Consulta con l’obiettivo di organizzare una tre giorni  di festa del volontariato, per far conoscere le varie realtà associative del territorio adriese.


Una volta eletto il nuovo direttivo della consulta, i volontari dei vari sodalizi  si attivarono in sinergia a beneficio della popolazione adriese, spaziando nelle varie tematiche sociali e sostenendo anche le singole iniziative: da “Adria e il delta per la Marmolada”   ai progetti promossi  dal distretto Socio Sanitario 2 Adria, come “le cure palliative domiciliari”. Importante il contributo della consulta per la realizzazione dei progetti sul rispetto dei diritti umani, come “ un’orchidea per UNICEF”, “fiori d’arancio” promossa da telefono azzurro, l’intitolazione del parco di via Togliatti ai “diritti dei bambini”, la campagna di sensibilizzazione  sulla violenza contro le donne, il progetto Artessura, fino ad arrivare alla realizzazione del tavolo della povertà per la nascita dell’Emporio della Solidarietà.
Significativa  la partecipazione della consulta all’interno del Centro Operativo Comunale nel periodo pandemico, che in rete  con le Caritas cittadine e delle associazioni Amici di San Francesco, Centro Aiuto alla Vita e Croce Verde, raccolse  generi alimentari, nella creazione di pacchi spesa, poi consegnati ai bisognosi del territorio Comunale. Un’attività che veniva svolta quasi quotidianamente dai volontari e che  coinvolse alcuni supermercati nell’iniziativa “Adria for Adria- emergenza Coronavirus” ,in sostituzione della tradizionale raccolta, il cui ricavato venne  utilizzato per le famiglie bisognose del Comune e tuttora quanto raccolto viene diviso equamente tra le varie associazioni caritative del territorio. Un’iniziativa che ad oggi la consulta lascia alle caritas e alle associazioni caritative della città. Degna di nota la serata della solidarietà, organizzata nel 2021 e che coinvolse anche le scuole del territorio, attraverso il concorso “Il volontariato….tra colori e parole”. Un momento in cui venne tolto il termine “volontariato” nella denominazione della   Consulta per il Sociale, per includere  tutte le realtà associative che agiscono per il sociale e le organizzazioni di volontariato, come previsto dalla legge 117 del 3 luglio 2017.

Il presidente uscente, dopo il  personale ringraziamento  ai componenti della consulta e agli amministratori, ha rivolto un pensiero speciale a Gigin Passadore, sia per essere stato la sua fonte di ispirazione per l’attività della Consulta e sia per la sua costante disponibilità ad incoraggiare il lavoro della consulta. Il presidente nel  suo intervento si è poi rivolto ai volontari presenti alla riunione ”cercate sempre più di lavorare INSIEME, tra associazioni, perché se una cosa è difficile da realizzare da soli, in due diventa un po’ più facile, in tanti diventa realizzabile” Nel concludere la relazione Spinello ha così affermato “Il volontariato con la V maiuscola non vive di successo, di applausi, di riflettore puntati,  ma vive di silenzio, di duro lavoro, di sudore e non chiede neanche un GRAZIE perché lo riceve già dall’amore dimostrato dal prossimo”. A ringraziare i rappresentanti delle varie realtà associative  per il lavoro svolto in questi 4 anni, soprattutto nel periodo pandemico  la Vicesindaca WIlma Moda ”Il lavoro della consulta è importante per la rete instaurata tra associazioni che hanno formato una squadra che ha lavorato e lavora a beneficio della collettività.  Auspico che in breve tempo, si formi una squadra con le stesse fondamenta, proprio per i risultati ottenuti in questi quattro anni”” In questi giorni dal Comune partiranno gli inviti per il rinnovo della consulta per capire chi si possa mettere a disposizione per  raccogliere il testimone come direttivo, sia per la consulta del sociale  e sia  per la consulta dello sport e del tempo libero–informa l’Assessore Sandra Moda- L’unico rammarico è il non avvio dell’Emporio della Solidarietà che, nonostante il lavoro importante fatto dalla Consulta, non è partito a causa   di qualcuno che ha messo i bastoni tra le ruote” “La consulta è  un organismo dove i volontari delle varie associazioni che la compongono  possono fare proposte e trovare stimoli di collaborazione -ha ricordato l’Assessore Matteo Stoppa- Adria ha tante associazioni e solo incontrandosi per collaborare si possono davvero realizzare grandi cose, insieme, per il bene comune. Una cosa importante è stato il contributo e i suggerimenti che la consulta del sociale ha espresso  per definire il nuovo regolamento dell’uso delle sale comunali.”
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