Buon Natale!

PORTO TOLLE-Al via la rassegna culturale “La nostra storia”.

Il 9 aprile alle ore 21 presso la Sala Consigliare del Comune di Porto Tolle partirà la nuova rassegna culturale “La nostra storia” che avrà lo scopo di far conoscere alla cittadinanza portotollese aspetti della loro storia che rischiano di andare dimenticati.

L’appuntamento, promosso dall’Assessorato alla cultura e alla biblioteca e dalla Biblioteca Comunale di Porto Tolle, avrà come protagonista la CHIESA PARROCCHIALE DI GNOCCA e la storia della stessa frazione. L’idea di partire da questo aspetto della storia portotollese è venuta alla Vicesindaco Silvana Mantovani dopo aver parlato con alcune menti storiche del comune, che le hanno proposto di portare fuori dai magazzini comunali la vecchia lapide che commemorava i caduti di guerra della frazione di Gnocca asportata dalla chiesa all’epoca della sua demolizione e di ricollocarla in un luogo idoneo. Seguirà quindi alla serata del 9 aprile un secondo appuntamento, in occasione dell’Anniversario della Liberazione d’Italia, in cui la lapide verrà messa in posa nella frazione di Donzella. Durante la serata del 9 aprile sarà possibile conoscere grazie alle competenze del professor Luciano Scarpante e attraverso la testimonianza di ex residenti, la storia di quella che fino alla II guerra mondiale, con i suoi 2636 abitanti, era la seconda frazione più popolosa del comune di Porto Tolle. Si parlerà della chiesa costruita nel 1737, che a causa della rapida diminuzione di fedeli residenti a Gnocca nel dopoguerra, venne chiusa l’8 settembre 1968, per essere poi demolita nel 1978. Ci sarà anche modo di ascoltare Mons. Giuliano Marangon, direttore dell’Archivio Diocesano di Chioggia, che ci parlerà della pala raffigurante Madonna col Bambino, Sant’Andrea e San Giovanni Evangelista (Giuseppe Angeli, 1712 – 1798), che sovrastava l’altare della chiesa e che oggi è custodita all’interno del Museo Diocesano di Chioggia. Dopo la demolizione per molti anni si sono perse le tracce dell’opera, finché i carabinieri la trovarono a Roma nelle mani di organizzatori di aste clandestine. La cittadinanza tutta è quindi invitata a partecipare a questa interessante serata dal notevole valore. 

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