PORTO VIRO CELEBRA LA SUA PATRONA: SANTA MARIA MADRE DELLA CHIESA.
Porto Viro ha celebrato domenica 11 ottobre 2026 la festa della sua patrona, Santa Maria Madre della Chiesa, con una solenne celebrazione eucaristica che ha riunito fedeli, sacerdoti, religiose, rappresentanti delle istituzioni e numerose associazioni del territorio. Un appuntamento di fede e di comunità che ha rinnovato il legame della città con Maria, riferimento spirituale e segno di unità per l’intera comunità.
La Santa Messa delle 10.30 è stata presieduta da don Carlo Beorchia e concelebrata da don Alfonso Boscolo, don Claudio Parolin, don Corrado Cester, don Gianantonio Trenti e don Pierpaolo Rossini. Presenti anche le suore salesiane Norma, Marcella, Alessandra e Vittoria, insieme ai ministranti e ai chierichetti che hanno prestato servizio durante la liturgia.
A rendere particolarmente solenne e suggestiva la celebrazione è stato il coro parrocchiale di Scalon e Contarina, composto da 25 elementi e diretto dal maestro Pino Paesanti, che con il canto ha accompagnato la liturgia, contribuendo a creare un intenso clima di preghiera e partecipazione. Significativa anche la presenza delle autorità cittadine, con il sindaco Mario Mantovan, il vicesindaco Adam Ferro, l’assessore Giovanni Siviero e il consigliere Sante Crepaldi. Hanno partecipato inoltre i rappresentanti di diverse realtà associative: Associazione nazionale Carabinieri, Protezione civile, Associazione Lagunari, Bersaglieri, Guardia di Finanza, associazioni dei Marinai e Avis. Una presenza corale che ha testimoniato il valore del volontariato e il contributo offerto quotidianamente alla vita sociale della città. Nel suo saluto iniziale, don Carlo Beorchia ha rivolto un caloroso benvenuto ai fedeli e alle associazioni presenti, sottolineando il significato di una festa capace di riunire la comunità attorno alla propria patrona.
Al centro dell’omelia, il ruolo di Maria nella nascita della Chiesa. È ai piedi della croce, nel momento supremo della sofferenza di Cristo, che Maria diventa Madre della Chiesa e si manifesta il significato più profondo della comunità cristiana. «Il seme della Chiesa è stato gettato proprio lì, sotto la croce», è stato il messaggio che ha guidato la riflessione. Essere Chiesa, ha ricordato don Carlo, significa imparare a consegnarsi gli uni agli altri, custodirsi reciprocamente e farsi carico delle necessità del prossimo. Un richiamo concreto alla fraternità, che non può fermarsi alle parole, ma deve tradursi in gesti quotidiani di amore e solidarietà. Tre gli aspetti messi in evidenza nell’omelia. Il primo riguarda il profondo legame tra Maria e la comunità locale: metà delle parrocchie del territorio sono dedicate alla Madonna, segno di una devozione radicata nella storia e nella fede della popolazione. Il secondo richiama il grido di Cristo sulla croce, «Ho sete», che interpella ogni cristiano e invita a riconoscere la sete di amore, giustizia e vicinanza presente nella vita delle persone. Il terzo sottolinea che la Chiesa rimane viva quando i sacramenti vengono vissuti e diventano forza capace di trasformare la vita. Il messaggio conclusivo è stato un invito a essere Chiesa insieme a Maria, attraverso la carità, la preghiera e la comunione, costruendo relazioni autentiche e una comunità capace di accogliere e accompagnare tutti.
Al termine della celebrazione, i fedeli si sono recati sul sagrato per ricevere la benedizione solenne. La festa ha avuto anche un significativo momento civile con l’intervento del sindaco Mario Mantovan, che ha ricordato come il 14 marzo 1996 Santa Maria Madre della Chiesa sia stata proclamata patrona di Porto Viro. A trent’anni da quella ricorrenza, la celebrazione rappresenta un’occasione per ritrovare le radici spirituali e culturali della città e rinsaldare il senso di appartenenza alla comunità. Il primo cittadino ha sottolineato che Porto Viro è una città viva, la cui crescita richiede impegno, partecipazione e collaborazione. Un ringraziamento è stato rivolto a quanti, attraverso il proprio lavoro e il volontariato, contribuiscono alla vita civile e sociale, rendendo la città più attiva e solidale. Il richiamo finale è stato alla responsabilità condivisa: il bene della comunità nasce dalla disponibilità di ciascuno a partecipare e a collaborare, mettendo le proprie capacità al servizio degli altri. La mattinata si è conclusa con un gesto semplice ma ricco di significato: l’offerta di un fiore alla statua della Madonna in piazza, omaggio di devozione e gratitudine alla patrona. Un segno che ha unito fede e tradizione, rinnovando il legame di Porto Viro con Maria e il desiderio di continuare a costruire una comunità fondata sulla solidarietà, sulla partecipazione e sulla fraternità.










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