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PESCATORE STREMATO GOVERNO ASSENTE INGIUSTIFICATO.

PORTO TOLLE-(RO)-Questo è il testo dello striscione affisso nella serata di venerdì 16 Febbraio, ai cancelli del Consorzio di Scardovari, da parte dei militanti di Polesine Azione. 

Abbiamo pazientato fino adesso prima di esprimerci, vista la delicatezza e la complessità dell’argomento, ma la misura ha oltrepassato ogni limite di decenza- fanno sapere nella nota i militanti di Polesine Azione.  Che la situazione inerente la gestione del Consorzio/Cooperative pescatori del comune di Porto Tolle, sia ingarbugliata e con molti punti oscuri, è un dato di fatto, così come lo stato pietoso in cui versano le marine ed i luoghi di pesca. Quello che è sicuro,  evidente e sotto gli occhi di tutti, è lo stato attuale della situazione in cui versa il comparto della pesca nel comune bassopolesano.

1.500 pescatori di Porto Tolle (su 8.900 abitanti complessivi) che si ritrovano senza più un lavoro, “il loro lavoro!!!” Centinaia di famiglie che si ritrovano senza più quell’introito, faticosamente guadagnato, che permetteva loro di vivere dignitosamente. Ora, queste centinaia di famiglie, oltre al doversi inventare qualcosa per mettere in tavola un piatto di pasta ai propri figli, oltre ad essere vessate dalle banche che vergognosamente non bloccano il pagamento dei mutui di casa, (senza uno stipendio come fa la gente a pagare un mutuo???); ebbene…la beffa è arrivata a casa dei pescatori tramite una lettera del Ministro Lollobrigida, che li rassicura sull’impegno suo e del governo, per risolvere questa situazione.

Vogliamo ricordare-si legge nella nota- che a Porto Tolle si sono viste le passerelle cariche di proclami ottimistici, da parte di svariate figure istituzionali, dal Presidente della Regione Zaia, dal Ministro dell’agricoltura Lollobrigida,  Prefetto di Rovigo etc… Sfilate queste che nulla hanno prodotto di concreto, e che sinceramente hanno parecchio stufato.

Figure istituzionali che sono filo diretto con l’attuale Governo che fa orecchie da mercante nei confronti dei propri connazionali in estrema difficoltà, a cui non vuole concedere quello stato di calamità che permetterebbe loro di sopravvivere. Il tutto mentre vengono erogati centinaia di milioni di euro, in armamenti militari a Paesi che distano migliaia di chilometri dalla nostra Patria. Confermando la nostra vicinanza ai pescatori di Porto Tolle,  ci auguriamo un rapido risveglio dal sonno in cui versa chi dovrebbe aiutare il proprio Popolo in difficoltà.

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