Profughi e noi-Tutti sulla stessa strada

La Fonda12039626_1035498426513042_5897754784976322568_nzione Avsi propone un pranzo di Solidarietà il giorno 28 febbraio alle ore 12,45 presso il ristorante Regina di Rosolina per finanziare Sei progetti di sviluppo nei luoghi di crisi come Sud Sudan e Iraq, di supporto nelle “terre di mezzo” come Libano e Giordania, e di accoglienza e integrazione in Italia.

Sei progetti accomunati da un medesimo obiettivo: sostenere i profughi – almeno per un tratto – lungo alcune tappe del viaggio che li conduce dalla loro patria verso l’Italia, in cerca di un futuro migliore.!cid_image001_jpg@01D15F97

Questo il contenuto della Campagna Tende 2015-2016 di Fondazione AVSI, ong italiana presente in 30 Paesi del mondo, che quest’anno la promuove in collaborazione con Caritas Ambrosiana, Fondazione Progetto Arca e Associazione pro Terra Santa.

 

Il titolo scelto per questa campagna, Profughi e noi. Tutti sulla stessa strada, chiama tutti a fare i conti con un processo storico, un cambiamento epocale che ci provoca da tanti punti di vista. Non solo in teoria, ma a partire dai volti di persone in carne e ossa, come Deborah, Samir, Maha, Sultan, Selam e Ahmad, che testimoniano senza reticenze le difficoltà che incontra chi lascia tutto a causa di guerra, persecuzione o fame, e intraprende viaggi ad altissimo rischio verso un destino incerto; persone che, a partire dalla loro esperienza personale, documentano anche quanto la solidarietà ricevuta abbia garantito loro la possibilità di un riscatto, di una ripartenza.

«Il tema “Profughi e noi” è un invito a vivere da protagonisti questo tempo di cambiamento radicale – spiega Giampaolo Silvestri, segretario generale di Fondazione AVSI Senza l’ambizione di salvare noi il mondo, ma con il realismo di chi non si tira indietro rispetto alle sfide del tempo che viviamo».

Questi i progetti sostenuti dalla Campagna Tende 2015-2016:

Sud Sudan “Nutrire l’umano”

Deborah è una maestra. Fuggita dalla guerra, è riuscita a studiare grazie al sostegno a distanza. Oggi vuole dare il suo contributo per l’educazione in Sud Sudan, dove solo un ragazzo ogni quattro sa leggere, gli sfollati sono 2 milioni e la carestia mette a rischio 2,4 milioni di persone. La Campagna Tende sostiene la ristrutturazione della scuola elementare St. Kizito di Juba, in cui studiano 1700 studenti.

Siria “Per resistere ad Aleppo”

Samir, 32 anni vive nel centro di accoglienza della Custodia di Terra Santa ad Aleppo, città nella morsa di un assedio spietato, dove l’80% degli abitanti ha perso il lavoro e anche l’acqua è un’arma di guerra. «Qui nonostante la Guerra e le bombe ci sentiamo a casa», racconta Samir. La Campagna Tende sostiene le attività della Custodia di Terra Santa.

Iraq “Ricominciare a Erbil”

Maha è di Mosul ma da più di un anno vive a Erbil, insieme al marito e a due figlie: «Siamo scappati per la guerra e dopo varie peregrinazioni siamo arrivati qui». Come loro almeno altre 250mila persone hanno trovato rifugio nella capitale del Kurdistan iracheno. La Campagna Tende sostiene le attività di un asilo realizzato da AVSI nel 2014 insieme ad alcune suore domenicane in un quartiere di Erbil in cui vivono 1.200 famiglie.

 Libano e Giordania “L’ultimo miglio”

Sultan, siriano, è in Libano da 4 anni. Vive in una tenda con la moglie e cinque figli. Grazie a un’iniziativa di cash-for-work ha recuperato l’autonomia che cercava. In Libano i profughi costituiscono un quarto dell’attuale popolazione. “Profughi e Noi” realizza una serie di progetti per garantire l’educazione ai più piccoli e per permettere agli adulti di lavorare.

Italia “HUB. Un luogo per il primo aiuto”

Selam ha 22 anni e una bambina di 3. È sola, arriva dall’Eritrea. Ha attraversato il deserto, il mare, l’Italia, rischiando la vita, ma è riuscita ad arrivare a Milano, da dove

sono transitati circa 70mila profughi in due anni. “Profughi e Noi” sostiene l’hub della Fondazione Progetto Arca: un punto di ricevimento, orientamento e accoglienza di cittadini stranieri in transito.

Italia “Dall’accoglienza all’autonomia”

Ahmad ha 30 anni, parla un buon inglese e studia l’italiano. Mostra le cicatrici del figlio: «Stava giocando nella sua cameretta quando la nostra casa è stata colpita da una bomba. Ahmad vuole tornare a una vita piena, a lavorare, a sperare. “Profughi e Noi” sostiene le attività di Caritas Ambrosiana che a Milano promuove l’accoglienza dei rifugiati presso le parrocchie e gli enti religiosi e interventi per favorirne autonomia e integrazione.

Saranno presenti anche alcuni amici accolti con il progetto INTRECCIATI sostenuto dalla Comunità Missionaria di Villaregia (oltre che dalla Caritas diocesana) che racconteranno la loro esperienza

 Per informazioni ulteriori contattare il 3488680999 oppure tramite la mail buonenotiziepv@libero.

Il responsabile locale

Marco Tiengo

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