Porto Viro–Il Delta del Po protagonista delle opere d’arte realizzate dalla M.S.Tiozzo attraverso il progetto Guggenheim.

(Porto Viro, 6IMG_0634 Luglio 2016)”A scuola di Guggenheim -arte e geografia”è stato il titolo del progetto realizzato dalle classi seconde della scuola primaria Monsignor Sante Tiozzo nell’anno scolastico appena concluso.Una progettualità attiva da molti anni nella scuola elementare che fa capo all’istituto comprensivo di Porto Viro e curato in particolare modo dall’insegnante Lorenza Lazzarin.”I laboratori proposti agli alunni- spiegano le insegnanti- sono stati un’occasione per approcciare i bambini ad un percorso di educazione all’ambiente che, come ormai è prassi fanno riferimento  all’art.9″l’Italia tutela il paesaggio e il patrimonio storico”per un percorso, che continuerà anche nei prossimi anni.L’inizio di un approccio cognitivo ed emotivo nello studio del proprio territorio di appartenenza che si è sviluppato in più fasi:con escursioni nel territorio, eseguite attraverso esperienze senso-percettive di conoscenza e ascolto di suoni e rumori della natura del Delta del Po“.Successivamente i bambini hanno visionato diverse opere di kandinski ascoltando, contemporaneamente, suoni di diversi strumenti musicali abbinati alle opere e cercando di denominare le emozioni provate durante le attività.A quel punto gli alunni hanno realizzato paesaggi astratti attraverso gesti che la musica  di sottofondo suggeriva e in un secondo momento, invece, hanno realizzato un paesaggio tenendo conto delle caratteristiche del Delta del Po abbinato ai suoni della natura scoperti durante le escursioni.

A quel punto i paesaggi rappresentati sono stati trasformati in cartoline, oggetti antichi, che continuano ad esercitare un grande fascino,perchè alle cartoline sono legati ricordi di luoghi e persone, esperienze vissute.”Le cartoline sintetizzano in una immagine un luogo, le sue bellezze e ció che lo rende unico-spiegano le insegnanti-un biglietto da visita di un territorio.Il lavoro è stato poi terminato dagli alunni titolando le proprie opere”.

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