Serate in Moceniga, il Delta raccontato da Loretta Franceschin.
ROSOLINA-(RO)-Ci sono luoghi che non fanno soltanto da sfondo alle storie: le custodiscono, le alimentano e talvolta le fanno nascere. È questo il filo conduttore del terzo appuntamento di “Serate in Moceniga”, il ciclo di incontri promosso dal Centro Socio-Culturale di Rosolina – “Per una Civiltà dell’Incontro” APS, con il patrocinio del Comune di Rosolina. Martedì 29 settembre, alle ore 20.45, nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria, sarà ospite Loretta Franceschin, autrice di Sono d’acqua i nostri pensieri, romanzo d’esordio pubblicato da Guanda e finalista alla 35ª edizione del Premio Italo Calvino.
Ambientato nel Polesine dei primi anni Settanta, il libro racconta una vicenda familiare nella quale il paesaggio non è un semplice sfondo, ma entra profondamente nella storia. L’acqua, il fiume e le trasformazioni di quegli anni accompagnano la vita dei personaggi, i loro sentimenti, le memorie e i segreti. È proprio il rapporto tra persone, memoria e luoghi uno degli elementi più interessanti dell’opera. Il Polesine raccontato da Franceschin è una terra attraversata dai cambiamenti, osservata attraverso la vita quotidiana e le relazioni di una famiglia. L’acqua assume anche un valore simbolico, diventando metafora dei pensieri, dei ricordi e delle emozioni. Un legame racchiuso già nel titolo Sono d’acqua i nostri pensieri.
Il libro si inserisce in una lunga tradizione di racconti legati al Polesine e al Delta del Po, da Il mulino del Po di Riccardo Bacchelli a Scano Boa di Gian Antonio Cibotto. Un paesaggio che ha trovato una forte presenza anche nel cinema, da Ossessione di Luchino Visconti a Paisà di Roberto Rossellini e Gente del Po di Michelangelo Antonioni, fino alle produzioni più recenti. Anche Rosolina è stata scelta come location de Il rapimento di Arabella, il film di Carolina Cavalli con Benedetta Porcaroli, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025. Loretta Franceschin oggi risiede a Piove di Sacco. Ha studiato all’Istituto Magistrale di Adria, si è laureata in Pedagogia a Padova e ha insegnato nella scuola primaria, concludendo la sua carriera come dirigente scolastica. La scrittura accompagna da tempo il suo percorso e la pubblicazione con Guanda rappresenta il suo esordio nella narrativa.
La serata sarà un’occasione per conoscere più da vicino l’autrice e il mondo di Sono d’acqua i nostri pensieri, entrando nelle atmosfere della storia e nei temi che la attraversano. Un dialogo che permetterà anche di riflettere su come i luoghi possano custodire la memoria, raccontare i cambiamenti e continuare ancora oggi a far nascere storie. L’incontro sarà moderato da Enrico Finotto. Appuntamento martedì 29 settembre alle ore 20.45 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria, in località Moceniga. Ingresso libero. Perché, in una terra attraversata dal fiume, anche la memoria scorre. E forse, davvero, sono d’acqua i nostri pensieri.




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