Ca’ Cornera, stazione di sosta nel delta del Po- “Silenziosi riverberi dell’oblio” opere di SILVIA LEPORE.
PORTO VIRO-(RO)-SILVIA LEPORE –“Silenziosi riverberi dell’oblio” – A cura di Gianpaolo Gasparetto.
SABATO 06 giugno 2026 ore 18,00 ingresso libero
In occasione: “Dialogo tra corpo e parola nel silenzio” a cura di LARA MANTOVANI ELISABETTA BARRA danzatrice ANNA BERGO.
“Oblio, dannazione o benedizione” riflessioni di MARIALAURA TESSARIN.
CA’ CORNERA
Stazione di sosta nel Delta del Po
Località Ca’ Cornera, 3 – PORTO VIRO (RO)
www.cacorneradeltapo.it
Visitabile dal:
06 giugno – 19 settembre 2026
Con prenotazione al Cell. 348 7157940
info@cacorneradeltapo.it
Le cose, nel Delta del Po, non sono mai solo se stesse, rivelano il continuo silenzioso palpito vitale di questi luoghi. Lo stupore, di cui tutto il Delta è pervaso, ha un grande imbattibile nemico: l’oblio. L’ineluttabile passare del tempo e l’inesorabile avanzare del fiume tutto trasforma in mancanza di ricordo. Qui i luoghi si ridefiniscono e la nostra percezione di essi trasfigura i paesaggi famigliari in reminiscenze sbiadite o in realtà nuove. Dobbiamo riconoscere a Silvia Lepore, con i suoi lavori esposti qui nel “Granaio” di Ca’Cornera, lo straordinario merito di rappresentare ciò che ci circonda nella parte più intima, segreta, imprevedibile della sua anima. Tutto vibra! L’equilibrio degli elementi disparati che compongono le opere è instabilissimo regalandoci immagini che sconfinano in una sfera incolore come ombre vive e silenziose, quasi incorporee.
Non sono mai opere decorative, sono dialoghi silenziosi, epifanie o segrete dichiarazioni che si manifestano con pudore: visioni che vogliono farsi prima di tutto esperienza interiore. G.G.
LEPORE SILVIA-Breve biografia.
Nata a Latisana (Ud) nel 1970, vive e lavora tra San Michele al Tagliamento (VE) e Grado (GO). Sin da piccola respira in famiglia un clima artistico grazie all’attività grafica e pittorica del padre sviluppando in tal modo una sensibilità verso le arti visive. Intraprende il seguente percorso di studi artistici: 1990 Istituto d’Arte “G. Sello” Udine, grafica/fotografia; 1995 Accademia di Belle Arti Venezia, pittura; 1996 corso di Conservazione e restauro dell’arte contemporanea, Venezia; 2006 diploma di grafico, Centro LAB, Udine. Dal 2009 al 2019 è stata curatrice di
“Libri di Versi”, libri d’artista nati dalla collaborazione tra artisti visivi e poeti contemporanei. Nel corso degli anni ha partecipato a residenze artistiche, tra cui: European Capital of Culture 2025 Nova Gorica-Gorizia, Slovenia. La sua attività si concretizza nell’attraversamento di diverse espressioni: pittura, installazioni, copertine e illustrazioni per testi poetici, libri d’artista. Dal 1993 espone in collettive e personali sia in Italia che all’estero. Tra le recenti esposizioni: 2026 Luogo nomade, Ex chiesa S. Rocco centro storico, Grado; 2026 Prima Materia 0.2, Palazzo Sforza Cesarini Genzano, Roma; 2025 Museo Civico d’Arte di Sakaide, Kagawa, Giappone, Art Circle Slovenia. 2025 Esposizione Vila Vipolže Brdih, Slovenia, Art Circle. 2025 Archivio Digitale del Libro Oggetto, Milano, S. Vallebona; 2024 Tangibile e Intangibile, galleria Libreria Tarantola, Udine, Artèsello. 2023 Paesaggi che cambiano. Confini/Tempo/Natura/Muri, Museo Santa Chiara, Gorizia, DARS. 2022/23 Galleria Visioni Altre Campo del Ghetto, Venezia, A. de Stefani. 2020 Still Utopia: Islands MC Gallery New York. 2018/2019 8th International Artist’s Book Triennial di Vilnius, Lithuania / Reed Library at Fridona New York / Scuderie Palazzo Ducale Urbino / Scuola Internazionale grafica Venezia, K. Vasiliunas. 2018 SBLU 3° Festival del libro d’artista Biblioteca Braidense Brera, Milano, S. Vallebona. 2018 3° edizione Volumen et Rotulos Scuola Internazionale grafica Venezia / Rearte Gallery Vienna Austria / Galleria V. Bonomo Roma. 2017 Divaga vestigia sparse, Galleria biblioteca civica, Pordenone, P. Bristot. 2017 Impermanenza, Galleria biblioteca statale Isontina, Gorizia, L. Bortolusso. La ricerca artistica, in questi ultimi anni, si concentra particolarmente sul tema della “soglia” intesa come limite di “passaggio”, luogo dell’interfaccia tra il tangibile e l’intangibile. Un percorso dunque tra macchie, segni, forme rarefatte o parzialmente definite, tra pieni e vuoti che si interfacciano con la visione contemporanea.





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