Porto Tolle :Don Vincenzo Tosello,direttore della nuova scintilla, ha tenuto una lezione sul giornalismo all’università popolare.

Porto Tolle – Trentacinque, sono gli anni che festeggia questo mese don Vincenzo Tosello al timone di  (terzo direttore nella storia del periodico), settimanale diocesano clodiense. Per l’occasione è stato invitato alla sala della Musica di Porto Tolle dall’assessore alla Cultura Leonarda Ielasi per tenere una lezione di giornalismo al pubblico dell’università del tempo libero di Porto Tolle. Tra i banchi anche don Fabrizio e il presidente del Consiglio Achille Fecchio. Una serata seguita con  interesse dal pubblico che nella seconda parte della serata ha rivolto  il relatore con diverse e curiose domande. Partendo dalla nascita della carta stampata d’informazione, subito dopo l’Unità d’Italia, don Vincenzo, anche membro della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici, che conta 190 periodici iscritti) ha elaborato per gli ospiti un dettagliato excursus storico del giornalismo italiano, passando dalla nascita del primo giornale d’opinione, La Plebe nel 1868 voluto dal politico e giornalista Enrico Bignami, alla prima edizione di Nuova Scintilla (seguita a “Scintilla”) distribuita il 23 dicembre del 1945, di cui don Vincenzo ha donato una copia all’assessore Ielasi, per la biblioteca civica.
 
Tosello ha parlato anche di deontologia, ricordando il recente appello del Papa “giornalisti dovete ricercare la verità”, e censura subita anche dai periodici ecclesiastici, tra i quali pure Nuova Scintilla, uscita spesso con pagine vuote. “Oggi come allora Nuova Scintilla vuole essere la voce del territorio e come tale dobbiamo adeguarci ai tempi e alle leggi di mercato. Anche noi siamo on line, anche noi riceviamo i contributi destinati all’editoria, garanzia di una informazione al servizio della democrazia, ma spesso penalizzati per i servizi in abbonamento postale, vista, purtroppo, la riorganizzazione del servizio di Poste Italiane, nonostante la redazione si sia adattata a chiudere il giornale in altro giorno della settimana per venire incontro al sistema di spedizioni”.
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