Il valore dell’ombra” fotografie di MAURIZIO CALLEGARIN

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“Il valore dell’ombra”

23 gennaio – 28 marzo  2016

OSTERIA di Ca’ Cornera

Stazione di sosta nel delta del Po

Località Ca’ Cornera, 3 – Porto Viro (Ro)

Tel. 0426 325006 – cell. 342 7518571

“Vivo tra forme luminose e vaghe

  che non sono ancora le tenebre.”

  Jorge Luis Borges,  Elogio dell’ombra

    Einaudi Editore, 2007

Maurizio Callegarin ne è certo, per i suoi scatti, con tre tappe di luce, dai sovraesposti ai sottoesposti, rivela il ruolo della lucCallegarin Maurizio 1e e dell’ombra, fondamentale per l’atmosfera, cioè per la nostra emozione.

La luce si sa manifesta le cose ma è nell’ombra, che non è il suo opposto ma la sua complice, che si gioca il mistero. L’occhio si ferma più sull’ombra perché  nelle sfumature scopre una vita più segreta e riCallegarin Maurizio il valore dell'ombra 3cca.

Inutile cercare nelle immagini di  Maurizio Callegarin  un qualche giudizio etico o morale, un attacco al post-industrialismo e alla distruzione prodotta sulla natura; il suo obiettivo è diretto a cogliere piuttosto l’umore delle cose.

Assente è anche la bellezza come ricerca estetica. A lui non interessa realizzare belle fotografie di bei luoghi. Lo scopo è parlare di un luogo, della sua natura, della vita che si consuma come è nell’ordine delle cose.

Gennaio 2016                                                                                               Gianpaolo Gasparetto

Callegarin Maurizio:Ho vissuto fra la sponda ferrarese e rodigina del Po, iniziando a fotografare nel momento in cui ho capito che certCallegarin Maurizio il valore dell'ombra 2e scene mi catturavano oltre il loro mero lato iconografico, alimentato nelle mie indagini visive da molteplici suggestioni cinematografiche, pittoriche e letterarie. Ho iniziato così una ricerca in cui ogni passo creava echi profondi, facendo apparire il riverbero di un senso ulteriore. Alzando gli occhi al mondo mi sono accorto di come il catturare fotograficamente certi scorci possa instaurare un dialogo visuale con la realtà circostante. La fotografia è un ponte fra l’ignoto e ciò che dimora al nostro interno. Con le mie foto tento di mettere in moto e portare alla luce parole, ricordi e sensazioni per poterle fissare almeno per un istante, e dalla loro interazione poter sviluppare un discorso rivolto allo spirito di chi vuole partecipare alla mia proposta visiva”.

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