Buon Natale!

Un 25 aprile celebrato nel centro e nelle Frazioni.

ADRIA-E’ stato un giorno importante della nostra Storia, il 76esimo anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, celebrato nel rispetto delle norme Covid, sia nel centro città che nelle frazioni. Commemorazioni rese possibili dalla partecipazione delle realtà associative d’arma e combattentistiche.  Unanime il pensiero espresso dal Sindaco, Vice Sindaco, Assessori e consiglieri nel ricordare  Arduino Nali, nei vari interventi rivolti alle comunità. A Mazzorno Sinistro, il primo cittadino ha ricordato anche  lo scomparso Ferdinando Milani .”Non dobbiamo mai dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per un paese migliore” ha sottolineato il Vice Sindaco Wilma Moda da Bottrighe. Da Ca Emo e Fasana la consigliera Sara Mazzucato ha evidenziato quanto lo scomparso Arduino abbia trasmesso nelle scuole il suo vissuto  come ex deportato, raccontando storie di guerra , prigionia, fame e lotta per la libertà. Nell’occasione, la consigliera ha letto anche una lettera del signor Gino Naia.

“ La storia ha una funzione fondamentale per le nostre comunitàha detto il giovane consigliere Comunale Federico Paralovo da Baricetta-per questo noi tutti dovremmo ascoltare spesso i nostri padri e i nostri nonni che hanno vissuto anni bui e ci aiutano a ricordare gli errori del passato per migliorare il nostro presente”.
Unanime  il pensiero espresso dagli amministratori alla cittadinanza presente nelle frazioni, per  la lotta che stiamo combattendo contro il   Coronavirus.
” Una dura esperienza che ci sta insegnando quanto siano importanti certi valori: il rispetto delle norme, il senso di responsabilità, la solidarietà ed il riconoscimento della dignità della vita umana. Stiamo difendendo il diritto alla salute sacrificando la nostra libertà. Perché la salute è un Bene Comune prioritario. Questa dura esperienza ci sta insegnando l’importanza di stare dalla parte dei più deboli: gli anziani, i bambini, le persone fragili, coloro che hanno perso il lavoro. La nostra Resistenza inizia con questo impegno, perchè nessuna persona deve rimanere esclusa”- ha evidenziato il consigliere Simone Donà da Cavanella Po.

“Un pensiero va a tutte le persone che quotidianamente lottano e combattono per salvare vite umane. Un   ringraziamento va  per il coraggio, l’altruismo, la devozione il senso civico che tutti gli operatori del settore sanitario dimostrano mettendo a rischio la loro vita, a volte purtroppo perdendola per salvare quella di tutti noi e renderci un domani, spero molto vicino, di nuovo tutti i liberi”- ha sottolineato da Valliera il Consigliere Simone Visentini. Da Bellombra, l’assessore Matteo Stoppa ha argomentato come la situazione di vita che stiamo vivendo oggi, sia ben altra cosa rispetto al vivere delle guerre del passato. Guerre di cui ha letto due brevi testi: uno tratto dal “convento racconta” di Aldo Rondina che riprende la cronaca della vita parrocchiale della chiesa Tomba dal 1940 al   1952 e il secondo testo intitolato  “la memoria della madre”, scritto nel 1984  da Antonio Rigoni. ”E questa pace oggi dobbiamo mantenerla combattendo guerre che non hanno bisogno di armi, ma di cuore e ragione. –ha detto l’assessore Matteo Stoppa- Guerre contro l’odio, l’indifferenza e la violenza verbale. Per combattere queste guerre serve l’impegno di tutti, per consentire così, alle giovani generazioni, di poter dire, Viva l’Italia libera”. Ad arricchire la mattinata, la video conferenza trasmessa in diretta nel canale youtube del Comune, relazionata dal  ricercatore Isers di storia contemporanea Livio Zerbinati   sulla “resistenza: la scelta dei giovani nell’Italia del 1943-45” .

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