Adria-Presentazione stagione teatrale 2016/2017.

TEATRO COMUNALE DI ADRIA
Piazza Cavour
STAGIONE TEATRALE 2016/2017
TEATRO – LIRICA – DANZA
 Con la presentazione della Stagione Teatrale 2016/2017 – dichiarano all’unisono il Sindaco Massimo Barbujani e il Consigliere con delega alla Cultura Mara Bellettato – siamo orgogliosi di annunciare la riapertura del Teatro Comunale. Dopo la necessaria opera di ristrutturazione, che ha coinvolto buona parte dell’edificio, finalmente la cittadinanza potrà riappropriarsi del proprio teatro, che ospiterà da dicembre 2016 ad aprile 2017 un cartellone di alto prestigio e varietà di generi. Il tecid_dfc02e83-02ac-4717-ab74-b9b9657d1522eurprd06_prod_outlookatro di prosa farà da padrone di casa, accompagnato dalla danza internazionale, dalle commedie interpretate dalle compagnie amatoriali del nostro territorio e dall’opera lirica, che finalmente ritorna ad Adria nella sua più alta espressione. Un unico cartellone che mette insieme le eccellenze dello spettacolo dal vivo per proporre agli spettatori dodici serate di divertimento e di emozione, di svago e di cultura, sfruttando al meglio il palcoscenico che il nostro Teatro Comunale offre. La Stagione Teatrale 2016/2017 è promossa e organizzata dalla Città di Adria con la collaborazione del Circuito Multidisciplinare Arteven / Regione del Veneto, la Direzione artistica degli spettacoli amatoriali è a cura delle Compagnie FITA di Adria e la Direzione artistica lirica è a cura del Prof. Sergio Trombini. L’acquisto dell’abbonamento, nelle sue differenti articolazioni, sarà possibile a partire da mercoledì 16 novembre. Apertura di sipario giovedì 1 dicembre con CABARET, un classico del teatro musicale, famosissimo nel mondo anche grazie all’omonimo film con Liza Minnelli, vincitore di 8 premi Oscar. Lo spettacolo vanta una colonna sonora straordinaria di brani intramontabili come Money e la nota Life is a Cabaret (La vita è un cabaret), considerata un inno internazionale alla speranza. Siamo nella Berlino dei primi anni Trenta e, sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie dei vari personaggi. Spazio al bel canto l’8 dicembre con LA TRAVIATA, un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio) La signora delle camelie. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Per sfuggire alla censura, La traviata dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX secolo al XVIII secolo. Questa produzione, targata Modigliani Produzioni, vede protagonisti giovani, ma già esperti solisti, diretti dalla mano sapiente di Giampaolo Zennaro, regista di fama internazionale. La direzione dell’Orchestra Città di Ferrara è affidata al direttore livornese Mario Menicagli.
 Il 20 dicembre il Comunale di Adria si tinge di giallo con il capolavoro di Agatha Christie DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO!, che vede come principali interpreti Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Carlo Simoni. I dieci “piccoli indiani” sono vittime o assassini? Questo si chiede l’autrice, mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica unite in un’unica arena. La lotta per la sopravvivenza cancella ogni ipocrisia fino a mostrare i protagonisti per quello che sono: volgari e ordinari.  Primo appuntamento nel nuovo anno il 15 gennaio con Leo Gullotta principale interprete di SPIRITO ALLEGRO, commedia dedicata alla storia di un famoso ed affermato scrittore inglese, che per documentarsi sul genere spiritico/mistico vuole partecipare ad una seduta spiritica. Uno spettacolo divertente, elegante e sorprendente, realizzato con scenografie e video-mapping assolutamente all’avanguardia. Sabato 28 gennaio, ritorna la lirica con IL BARBIERE DI SIVIGLIA, un’opera in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais. Il titolo originale dell’opera era Almaviva, o sia l’inutile precauzione. Nell’ambito del progetto SCART di Waste Recycling questa co-produzione è targata Modigliani Produzioni e Community News. Le scene e i costumi sono realizzati interamente con materiale riciclato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida di Angela Nocentini. La regia è di Giampaolo Zennaro e la direzione dell’Orchestra è affidata a Mario Menicagli.   teatro-comunale-di-adria-arteven-lo-spettacolo-nelle-citta <<eventi-date-prezzi
 
L’11 febbraio Sebastiano Somma è Eddy Carbone, il protagonista di UNO SGUARDO DAL PONTE di Arthur Miller, testo dedicato al sogno vissuto da milioni di italiani volati in America alla ricerca di un futuro migliore. L’autore racconta la miseria dei nostri immigrati, la loro difficoltà di adattarsi ad un mondo nuovo regolato da un sistema di leggi che ritengono differente dall’ordine naturale delle cose e, soprattutto, la vacuità del sogno americano. Sempre a febbraio, sabato 25 appuntamento con la Compagnia teatrale El Tanbarelo che presenta VIOLASSION DE DOMICILIO, da In Città è un’altra cosa di Emilio Caglieri. Ambientata negli anni ’50 questa brillante commedia in tre atti ci racconta la simpatica storia della giovane Bianca e di suo padre, custode di musei, che per amore della figlia si spaccia per essere un professore dell’Accademia delle Belle Arti. Così equivoci ed inganni si susseguono creando situazioni comiche e grottesche, anche se alla fine – come dirà il protagonista Prospero – “la verità viene sempre a galla”. Con la primavera, il 7 marzo, ad Adria arriva PARSONS DANCE , la più celebre compagnia americana nota per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere. Nata dal genio creativo di David Parsons e Howell Binteatro-adriakley, è tra le poche compagnie affermate internazionalmente chesono riuscite a creare coreografie divenute veri e propri “cult”. I loro show sono andati in scena in 22 paesi nei cinque continenti e nei più importanti teatri e festival del mondo fra i quali il The Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, la Maison de la Danse di Lione, il Teatro La Fenice di Venezia. È poi la volta, il 25 marzo, della Compagnia Teatrale La barcaccia in un classico tra i classici: IL VENTAGLIO del nostro Carlo Goldoni. In scena un borgo come tanti, un luogo di fantasia animato da una pittoresca umanità e variegata. Rancori, innamoramenti, invidie, pettegolezzi, impulsi, debolezze sembrano sonnecchiare nascosti e l’autore, per farli emergere e scoppiare, usa un semplice ventaglio che innescherà incontri e scontri, intreccerà vicende e ambizioni in grado di svelare le eterne debolezze dell’animo umano. Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi sono di scena sabato 1 aprile nella brillante e deliziosa commedia FIORE DI CACTUS. Passando con naturalezza da parti drammatiche a parti leggere e andando al cuore del pubblico, dietro il perfetto congegno da orologio svizzero, questa pièce coglie le contraddizioni di una bizzarra storia d’amore. Un amore che è come un fiore di cactus, bello, vivace e spuntato tra le spine. Alla fine, dopo un gioco di divertenti equivoci, il castello di bugie costruito dal protagonista Giuliano Foch crolla miseramente e l’amore trionfa per tutti.
 
Ancora una pièce brillante, questa volta in lingua veneta, è quella che la Compagnia Astichello presenta l’8 aprile: AH… LA GELOSIA di Antonio Stefani. Ambientata negli anni ‘50 questa commedia appare tutt’oggi di grande attualità in quanto affronta lo scottante tema dei matrimoni, minati da tradimenti e sospetti e spesso logorati dalla gelosia. Tra risse verbali vere e fasulle, nella storia si inseriscono vari personaggi che con la loro comicità invitano il pubblico a divertirsi di fronte alla tormentata vicenda, per poi condurre alla riconciliazione.   La Stagione chiude in bellezza martedì 11 aprile con Rocco Papaleo e la sua band nel loro BUENA ONDA, un divertente viaggio di teatro canzone. «Entrare in teatro, per me – scrive Papaleo – è solcare il mare dell’immaginazione, vivere un’esperienza di navigante. Per questo il nostro teatro canzone questa volta vuole agire come se si trovasse su una nave, che ci trasporta insieme ai passeggeri/spettatori per affrontare un viaggio che possa divertire e, nella migliore delle ipotesi, emozionare. La nostra nave si chiama Buena Onda, l’onda buona, quella che solleva e dà sollievo.»

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