La visione dell’Amministrazione Civica su Teatro e Cultura.

ADRIA-Quando si dice che Adria ha una tradizione lirica unica in Italia si dice una verità, ma se ci si ferma qui si rischia di vivere nel passato senza avere una visione per il futuro.

 La Cultura si costruisce dal basso a partire dalle scuole e nel nostro caso specifico dalla collaborazione col Conservatorio. In questi 4 anni si è lavorato ad una convenzione che ha portato quest’anno, su richiesta specifica del Sindaco, 100 studenti ad esibirsi nelle piazze del centro storico, portando la musica classica ed il jazz ad un pubblico estasiato, e più di 200 studenti, tra Conservatorio e Medie della scuola Antonio Buzzolla, a confrontarsi ed esibirsi in Teatro in un’ opera originale, lo Singspiel “Anguane”.

Stiamo lavorando da tempo per cercare di portare la lirica nella musica della filodiffusione di corso Vittorio Emanuele, per farla risuonare come nei bei tempi. Bisogna riportare la musica classica, il jazz e la lirica nelle scuole, nelle strade e nelle piazze, solo così possiamo costruire una società che sappia apprezzare e cercare questi generi musicali, che altrimenti rischiano di rimanere il piacere di un’elite sempre più ristretta.  Il lavoro dell’Amministrazione  Civica è proiettato ad inserire il Teatro di Adria  in iniziative di rete con altri Comuni ed Enti, nell’ottica che la cultura e la comunicazione viaggino parallele e sviluppino uno scambio culturale turistico fondamentale per il nostro ruolo di Porta del Delta, insieme all’azione del Museo Archeologico Nazionale. In questi ultimi anni, tutti i generi musicali  hanno trovato casa nelle piazze e nel Teatro allargando il concetto di Cultura e di generazioni.

Il regolamento del Teatro appena approvato in Consiglio Comunale permetterà di aumentare la capacità dell’Amministrazione di dialogare e confrontarsi tramite il direttore artistico con tutti i soggetti culturali interessati, per cercare di portare al teatro le migliori offerte tramite un confronto pubblico privato. Il lavoro fatto in questi anni ha portato ad una stagione con una media di circa 500 spettatori, con un incasso per il Comune di oltre 30 mila euro, spaziando dall’operetta alla prosa, alla musica d’autore. La scelta di questa Amministrazione Comunale è stata quella di mantenere gli incassi degli abbonamenti e dei biglietti. Il cammino è lungo, ma è tracciato in un lavoro continuo di formazione e di rete, per far crescere la Cultura ed allargare il pubblico.

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