Bagnolo, da Villa Nani l’anteprima sulla campagna del grano.

grano giugnoPARTE IN POLESINE LA CAMPAGNA DEL GRANO DURO E TENERO

Giacometti (Villa Nani), “Le prime avvisaglie di buona qualità ci fanno sperare nel rialzo dei prezzi”

BAGNOLO DI PO (RO) – Segnali di speranza per la campagna dei cereali a paglia (grano e orzo) che si sta aprendo in questi giorni. A dispetto delle abbondanti piogge delle scorse settimane, i primi rilievi vanno nella direzione di una buona qualità del prodotto.

“Le prime mietiture di grano duro – commenta Damiano Giacometti, presidente della cooperativa Villa Nani di Bagnolo, importante centro di raccolta e commercializzazione di cereali dell’Alto/medio Polesine – ci stanno danno soddisfazione per la quantità di prodotto ricavato, ma soprattutto per la qualità. Si temeva che le piogge potessero compromettere il tenore proteico del grano che è la caratteristica che permette alla pasta di tenere la cottura – spiega il presidente – ma se i primi segnali si confermeranno positivi nel prosieguo della campagna, possiamo dire di avere buone speranze che questa qualità sostenga le quotazioni del mercato che stanno per ripartire al centro-nord Italia. Buone rese produttive si sono viste in anteprima nella raccolta del pisello proteico e dei cereali minori, come l’orzo. Attualmente – continua il presidente – le uniche quotazioni di cui disponiamo sono quelle della borsa merci di Foggia, rilevante per il sud Italia, in cui il prezzo del grano duro, ancora purtroppo deludente rispetto all’anno passato, va dai 215 ai 220 euro a tonnellata, per un prodotto con una percentuale minima di proteine intorno all’11,50, ossia per un grano di qualità non eccelsa, se teniamo conto che un buon grano duro deve avere un tenore proteico superiore al 14,50 per cento. Pertanto – conclude il presidente Giacometti – se la nostra qualità si manterrà alta come appare dai primi rilievi e se il clima ci assiste, possiamo ben sperare che sia questa qualità a fare la differenza sul mercato cerealicolo nazionale”.

Per il grano tenero, come per il duro, il mercato ha bisogno di avere dati maggiormente consolidati prima di formulare le quotazioni. Intanto, in questa campagna cerealicola 2015/2016 per la prima volta il grano, fra duro e tenero, strappa al mais il primato di prima coltura della pianura polesana. La provincia di Rovigo conta infatti quest’anno circa 38 mila ettari di superficie investita a grano sul totale di 108 mila ettari di superficie agricola utile. L’andamento dei mercati del grano, dunque, diventa l’indice fondamentale che le aziende agricole polesane dovranno guardare, considerando che gli italiani consumano mediamente all’anno 25 chili di pasta pro capite e che il Belpaese è deficitario di grano duro per il 30/40 per cento del fabbisogno nazionale.

VILLA NANI soc. agricola coop.      4 campagna grano

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