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Controlli Carabinieri e Ispettorato Lavoro.

ROVIGO-Nelle ultime settimane il Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rovigo e il Nucleo Operativo del Gruppo CC Tutela Lavoro di Venezia,  nell’ambito dei controlli finalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso, del controllo della regolare occupazione dei lavoratori ed alla verifica del rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ha intensificato i controlli nel settore manifatturiero.

L’esito del controllo svolto sull’intero territorio provinciale, congiuntamente alle Stazioni Carabinieri del polesine, ha consentito di individuare inadempienze in materia lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro quali: mancata redazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, omessa formazione/informazione sulla sicurezza dei lavoratori, omessa visita medica per i lavoratori in relazione alla mansione svolta, mancata gestione delle emergenze e primo soccorso, mancata nomina dell’R.S.P.P., irregolarità in materia di salute e sicurezza in relazione ai luoghi di lavoro ed alle attrezzature utilizzate: vie di fuga, uscite di emergenza, misure per il primo soccorso e l’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro.

Sono state controllate 8 attività operanti nel settore manifatturiero individuate a seguito di attività info-operativa sequenziale all’analisi di dati provenienti dall’Arma territoriale, dall’ Ispettorato Territoriale del Lavoro e dall’esame di banche dati.

I comuni interessati dai controlli ispettivi che hanno consentito di far emergere le principali irregolarità sono stati Lendinara, Fratta Polesine, Lusia, San Martino di Venezze, Villanova Marchesana, Castelmassa. Sono stati 42 i lavoratori individuati, di cui 3 risultati “in nero”. Sono stati 6 i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale adottati di cui 5 per gravi motivi di sicurezza e 1 per lavoro “nero”. I reati e le violazioni in materia di sicurezza accertate sono state 25; complessivamente sono state irrogate sanzioni/ammende per 110.000 euro. In totale sono stati 8 i titolari di azienda deferiti per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In un laboratorio tessile di Lusia è stata applicata la maxi-sanzione per lavoro nero per l’impiego di personale senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (per complessivi 3 lavoratori “in nero”).

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