Caso Dinon Group srl.

 (Porto Viro, 29 Aprile)Caso Dinon Group srl.Dopo la sentenza di fallimento del 7 Aprile per la Dinon Group srl, da parte del tribunale faDinon Groupllimentare di Rovigo, il sindaco Thomas Giacon, con lo scopo di continuare nel suo impegno di tutela per i 60 operai sospesi, ha convocato per venerdì scorso in sala consigliare, un incontro con i rappresentanti delle varie sigle sindacali Silvana Mantovani e Florindo Chiodera per Uila, Lauro Biolcati per Flai-Cgil,il segretario  della Cgil Fulvio Dalzio, Gianluigi Orsini di Unindustria Rovigo, Cristian Alegro consulente dell’azienda Dinon, una delle tre curatrici fallimentari della Dinon, l’avvocato Elena Biasin affiancata dalla commercialista Patrizia Tempesta e alcuni operai rappresentanti della Dinon. Una riunione alla quale è seguito l’incontro con tutti gli operai della Dinon. Fermo e deciso il sostegno da parte delle forze politiche presenti:il sindaco Thomas Giacon, la senatrice Emanuela Munerato e il presidente della provincia Marco Trombini, assenti giustificati l’onorevole Diego Crivellari e il consigliere regionale Graziano Azzalin, presenti ai precedenti incontri, che hanno espresso massima disponibilità e sostegno al Sindaco e ai lavoratori. Dall’incontro è emerso che nessuno dei tre amministratori delegati che si sono succeduti alla Dinon, abbia voluto intraprendere dei percorsi a favore degli operai e dell’ azienda. Per questo motivo, ora , tutti gli operai sono sospesi dal lavoro, in attesa della lettera di licenziamento da parte dei curatori fallimentari, per permettere loro di poter cercare un altro lavoro con i vantaggi della mobilità.Nel contempo le curatrici fallimentari, hanno già preso contatti con il  ministero preposto per la cassa integrazione straordinaria,mentre per la cassa integrazione ordinaria, spettante ai lavoratori dai mesi di Giugno a Novembre 2015, sarà chiarita con l’inps, in tempi brevi. 

Per quanto riguarda la questione enel, al momento della riunione era già stata presentata la richiesta all’azienda,da parte delle curatrici fallimentari, di far slittare i pagamenti delle bollette per evitare l’interruzione dell’energia elettrica, onde  evitare il deperimento dei 350mila euro di materia prima contenuta nelle celle frigorifere. Nell’occasione il sindaco aveva rinnovato la possibilità di mettere a disposizione il gruppo elettrogeno del comune per assicurare la fornitura minima di energia elettrica..”Ora si procederà con l’inventario della merce e delle attrezzature in azienda-ha affermato l’avvocato Biasin nel corso della riunione- che ci permetterà di poter vendere l’azienda  ai potenziali imprenditori”. “L ‘augurio –commenta Lauro Biolcati della Cgil- è quello   che un’ azienda seria prelevi la Dinon riportandola agli antichi splendori. La Dinon è sempre stata una ditta  che  può contare su  marchi d’eccellenza”.”In questo momento l’attenzione è rivolta anche ai lavoratori –aggiunge Silvana Mantovani di Uila-uil-che essendo sospesi non hanno nessuna fonte di guadagno. Se si sbloccassero le casse  integrazione ordinaria e straordinaria potrebbero godere di una temporanea situazione favorevole. Sbloccare tale situazione, significherebbe che i lavoratori accederebbero alla mobilità per poter così beneficiare  di opportunità lavorative, anche se sappiamo tutti che loro vorrebbero ritornare nell’azienda che considerano loro”.

(Guendalina Ferro-servizio informazione del comune di Porto Viro) riproduzione riservata

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