Porto Viro-Giacon racconta della sua battaglia contro Polesine Acque.

Thomas Giacon interviene illustrando una delle battaglie  che ha intrapreso con successo a favore della collettività, durante i due anni e mezzo di governo come sindaco della città di Porto Viro.“Nessuno in quindici anni si è mai prodigato per recuperare un credito attivo a favore del comune di Porto Viro da parte di Polesine acque.La mia battaglia per ottenere il piano di rientro del credito attivo è iniziata votando contro all’approvazione  del bilancio di Polesine acque”.Esordisce così l’ex sindaco di Porto Viro Thomas Giacon nel parlare di come è riuscito ad ottenere da Polesine acque il credito dovuto.”Un’ azione che di fatto permetterà al comune di Porto Viro di incassare entro il 2023 di 1.431.513 euro pari alle quote dei rimborsi dal 2007 ad oggi e ci garantiremo il regolare pagamento del canone annuo fino al 2023 per un importo complessivo di 2milioni 078mila euro, per una rata costante di 230mila euro  per i prossimi 9 anni(2015-2023). Complessivamente Polesine Acque dovrà rimborsare entro il 2023 a tutti i 50 comuni della provincia coinvolti,più i comuni di Castagnaro(Vr) e Cavarzere 15milioni di euro euro per le rate dei rimborsi e 18milioni e 400 mila euro per i canoni.
Porto Viro  occupa il secondo posto in fatto di credito dei rimborsi mai riscossi, -prosegue Giacon-Il primo posto spetta al comune di Rovigo con 4 milioni e 123 mila euro, oltre ai canoni, al terzo posto c’è il comune di Cavarzere con un importo di 1 milione 300 mila euro (oltre ai canoni);al quarto posto Porto Tolle che ora potrà riscuotere rimborsi complessivi per un milione e 194mila euro, al quinto posto Adria, a cui spettano 740mila euro,sempre  oltre ai canoni.

A seguire tutti gli altri”. Ad avvalorare l’azione intrapresa dall’amministrazione Giacon, i verbali della riunione avvenuta  alla corte dei conti di Venezia, dove Giacon, insieme al revisore dei conti per Porto Viro  e al responsabile finanziario del comune polesano, si sono presentati per rendere  conto della situazione di Polesine acque.“Siamo riusciti ad ottenere il piano di rientro mediante un’azione legale che prevedeva un decreto ingiuntivo nei confronti di Polesine acque-spiega Giacon-ad oggi la società partecipata sta rispettando gli accordi intrapresi tra le parti.Nel contempo abbiamo ottenuto le compensazioni di tutti gli edifici comunali, pari a 45 mila euro annui, il potenziamento della rete idrica di via Rismondo, in località Fornaci, pari a 65 mila euro, importo corrispondente al 50% della spesa effettiva e 20 mila euro per la realizzazione di caditoie necessarie nei punti critici della città”.Nel concludere Giacon esprime la sua opinione  sulla possibile fusione prevista a Maggio tra Polesine Acque e Csv di Monselice in  Acquevenete S.p.A, per la gestione  del ciclo idrico integrato per tutta la provincia di Rovigo e la bassa padovana “credo che una tale fusione condannerà il Polesine  perchè i comuni perderanno la possibilità di decidere le strategie future e gli investimenti.I comuni saranno delegittimati in casa propria.Mi auguro che quanto concordato con la società di Polesine Acque sia rispettato e mantenuto anche dopo la fusione”

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