Lendinara-concerto bello e raffinato nella chiesa di San Biagio.

“Antichi Organi del Polesine”Organo e tromba riempiono di musica le navate della chiesa parrocchiale

In tanti hanno riempito la chiesa parrocchiale di San Biagio a Lendinara domenica 11 dicembre per ascoltare il concerto per organo e tromba proposto nell’ambito della XIV edizione della rassegna “Antichi Organi del Polesine”, che da alcune settimane offre al pubblico esibizioni di grande livello artistico in diverse località del Polesine. La manifestazione, organizzata da Asolo Musica e inserita nel circuito regionale “Cantantibus Organis”, è stata realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e dei Comuni di Lendinara, Adria, Costa di Rovigo, Porto Tolle, Rovigo, Villanova del Ghebbo, con il sostegno economico di RovigoBanca. Ad aprire la serata il saluto del parroco Don Massimo Guerra, il quale, nell’esprimere viva soddisfazione per la presenza del pubblico, ha ringraziato il Comune di Lendinara ed Asolo Musica per aver ancora una volta scelto la Chiesa di San Biagio per la realizzazione di un concerto inserito in questa prestigiosa rassegna. Presente, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore Francesca Zeggio, accompagnata da Corina Trivellato della Commissione Pari Opportunità. La Zeggio, nel suo intervento, ha voluto ricordare gli sforzi profusi dal Comune per valorizzare il patrimonio culturale, artistico e religioso della città. «Un impegno – ha sottolineato l’assessore – che ci porta anche quest’anno a rinnovare con immenso piacere il sostegno alla rassegna Antichi Organi del Polesine». Il consigliere di RovigoBanca, Ferdinando Pezzuolo nel suo intervento ha esaltato l’importanza di questa rassegna che, oltre a valorizzare gli organi storici custoditi nelle chiese del nostro territorio, consente a grandi talenti di esibirsi proponendo dell’ottima musica. Protagonisti dell’evento sono stati due bravi giovani musicisti veneti: Francesco Grigolo alla tastiera dello splendido strumento costruito da Domenico Malvestio nel 1926, accompagnato alla tromba da Claudio Ongaro. Per tutta la durata della loro esibizione, note suggestive hanno riempito di suono le navate della bella chiesa lendinarese, dichiarata monumento nazionale.

I due interpreti sono riusciti ad incantare il pubblico eseguendo un programma di musiche composto da: Concerto in Si bemolle maggiore di Antonio Vivaldi; la Sonata II, op. 65 di Felix Mendelssohn; il Concerto n. 13 in Fa maggiore HWV 295 per organo e orchestra “Il cuculo e l’usignolo” di Georg Friedrich Händel (nella trascrizione per organo e tromba di Antonio Frigè); il Colloquio con le rondini (da Tre Momenti Francescani, op.140)di Marco Enrico Bossi; il Concerto in Re maggiore Leopold Mozart; Benedictus op. 59 di Max Reger, nel centenario dalla morte del compositore; ) Grand choeur (Sortie pour Noël)di Cesar Franck. Nel repertorio musicale proposto il suono della tromba si è accostato con pienezza a quello dell’organo, ottenendo risultati di grande impatto sonoro e raffinatezza, sebbene non siano mancate alcune piccole discrepanze dovute al non ottimale funzionamento di un registro dello strumento. Il M° Francesco Grigolo ha offerto un saggio magistrale sia delle sue capacità interpretative e tecniche che delle potenzialità dello strumento. Il programma ben studiato rientrava in pieno nella vasta gamma espressiva dell’organo. Tutti i registri, dai più corposi e potenti a quelli melodiosi e dolci, hanno avuto occasione di mettere in luce la propria bellezza, la forza, l’incisività, la freschezza e la melodia.  Anche Claudio Ongaro ha confermato di essere una tromba meritevole di ampi elogi, dal suono limpido e vellutato e dotato di una spiccata sensibilità musicale. Un bis eccellente ha concluso l’indimenticabile serata, tra gli applausi calorosissimi del pubblico presente.

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