Buon Natale!

Non è un torto fatto al Sindaco Gaffeo, ma ai Polesani.

ROVIGO-Queste partecipate, di cui si parla tanto, chi sono e cosa fanno? Diciamo subito che sono aziende pubbliche.

Ecoambiente gestisce i servizi di raccolta dei rifiuti e dello spazzamento e lavaggio delle strade. Serve i 229.000 abitanti dei 50 comuni polesani. AS2 si occupa di servizi strumentali per la Pubblica Amministrazione: informatici, amministrativi, tributari (es. incasso tributi), parcheggi, etc. Entrambe  sono gestite da figure professionali  indicate dalla politica e dalle Amministrazioni locali (sindaci). E’ facilmente intuibile che una persona non vale l’altra, sia per la parte politica di riferimento, sia per le competenze che può avere o meno.

I fatti. Questione AS2: il Comune di Rovigo, insieme ad un gruppo di sindaci “civici” ha indicato Chiara Turolla (sindaco di Arquà Polesine) per la Presidenza. Il PD,  ha fatto un accordo con i partiti di centro destra per far approvare una persona indicata dal PD. Questione Ecoambiente: il Comune di Rovigo ha avanzato un nome quale Amministratore, Umberto Rovini. Grazie al venir meno del numero legale durante la riunione, la proposta non è passata. Riconvocata l’assemblea dei soci, il Comune di Rovigo ha proposto un diverso Amministratore, Adriano Tolomei. E anche in questo caso è stato fatto mancare il  numero legale dei soci, con sindaci che hanno abbandonato la riunione. Per due volte quindi, Sindaci/Amministratori di centro destra e del PD  hanno affossato delle figure di valore che il Comune di Rovigo aveva indicato. Non è un torto fatto al Sindaco Gaffeo, ma  ai Polesani che si ritrovano  con una società importante come Ecoambiente senza un management in una fase delicata , dopo che a fatica è stata tirata fuori dalle criticità in cui l’avevano ridotta proprio le vecchie abitudini di spartizione.

La questione delle nomine non è mera spartizione di cariche, ma scelta di competenze che determineranno come saranno gestite e come funzioneranno queste società pubbliche nel futuro prossimo. La visione di governance va basata su questo. Partendo dai temi della sostenibilità e della circolarità fino ad arrivare a quello della riduzione della quantità di rifiuti prodotti. Come Coordinamento Provinciale del Veneto che Vogliamo, chiediamo una presa di responsabilità forte da parte dei partiti di tutti gli schieramenti. L’interesse della collettività è di primaria importanza e deve essere protagonista della discussione politica, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un servizio più efficiente, meno costoso e più sostenibile. Laura Bassi, Andrea Micheletti, Claudio Curina-Il Veneto che Vogliamo – coordinamento polesano

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