Ariano Polesine-mostra “Alzheimer: può rubarti la mente ma non il cuore”.

Ariano Polesine-Un successo oltre le aspettative. Un riconoscimento pubblico sperato ma non scontato. Si esprime così la Presidente di Officine Sociali Marinella Mantovani: La mostra “Alzheimer: può rubarti la mente ma non il cuore” è’ stato un lavoro corale dell’associazione, e abbiamo scelto di farlo all’interno dell’Agosto Arianese, momento di maggior passaggio e movimento di persone nel paese di Ariano, consapevoli della forte provocazione culturale che ne scatirusce,  Oggi con le centinaia di persone che l’hanno visitata possiamo dire di aver fatto la scelta giusta Parlare di  Alzheimer non è facile e abbiamo scelto di farlo con”Mirella”, le immagini forti del fotografo Fausto Podavini. Molte persone hanno condiviso con noi i contrastanti sentimenti della malattia, molte non hanno trattenuto le lacrime, molte ci hanno detto grazie per aver dato loro voce e volto. La mostra esterna ” Ariano: Le radici dell’anima”, è dell’architetto arianese Stefano Pavanati, ed è frutto di scatti di chi dalla malattia é stato colpito.  Lui, da sempre,  grande appassionato di fotografia ha trovato, proprio nello scatto, un motivo di “di “vita”

in questo difficile periodo di malattia. Abbiamo pensato di portare le foto di Stefano tra la gente, all’esterno, lungo le vie del centro di Ariano, posizionandole nel luogo dello scatto. Foto di 1.50mx100 che, su richiesta di molte persone, lasceremo allestite in paese fino a fine agosto. Continueranno così ad presenti nella nostra quotidianità, a tutte le ore del giorno, ai nostri occhi,  nelle nostre discussioni  e nel nostro cuore. E’ un percorso fotografico  testimonianza di una malattia che colpisce indistintamente uomini e donne, anziani ma anche giovani, che è in mezzo a noi e che non possiamo sfuggire.  E’ un percorso fotografico che abbiamo trasformato in culturale organizzando nelle due serate di apertura e chiusura della mostra una visita guidata alla storia di Ariano molto partecipata.

Gli stessi scatti sono stati riportati anche in cartoline saluto riscuotendo grande successo in molti arianesi che hanno avuto la possibilità di sostenere l’attività dell’associazione e di portarsi a casa un piccolo ricordo di Ariano. Vogliamo ringraziare le molte persone che a vario titolo ci hanno aiutato in questa nuova iniziativa, le istituzioni e le associazioni che hanno partecipato. L’associazione è ora già proiettata nella prossima attività a sostegno delle persone e famiglie colpite dalla malattia. Officine sociali non ha la presunzione di voler risolvere problemi  grandi e importanti che investono l’Alzheimer ma ha l’umiltà di volersi proporre come sostegno e punto di riferimento per le persone e le famiglie che si trovano in situazione di difficoltà causa della malattia.

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