Truffa di fondi Covid nel settore ittico si conclude con 6 denunce ed 1 arresto.

Taglio di Po (RO) e Chioggia (VE)-Conclusa con la denuncia di 6 responsabili, di cui uno arrestato e uno colpito da ordinanza restrittiva, un’articolata operazione di servizio condotta dai Finanzieri della Tenenza di Adria e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. Andrea Bigiarini.

IL soggetto a capo del sodalizio criminale è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico. Nei confronti di quest’ultimo e di un altro degli indagati il Tribunale ha disposto anche l’interdizione dall’esercizio di qualsiasi impresa per 12 mesi.

Il tempestivo intervento ha inoltre consentito di scongiurare un ulteriore danno allo Stato pari a euro 362.308,37 pari all’importo richiesto nel mese di luglio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico da un istituto bancario a seguito dell’escussione della garanzia pubblica conseguente al fallimento della cooperativa che, a causa della scoperta della frode, non verrà erogata. L’attività portata a conclusione si incardina nel consolidato indirizzo strategico del Corpo volto a prevenire e reprimere ogni tentativo di frode a scapito dello Stato che vanificherebbe l’impiego di quelle risorse pubbliche che, soprattutto durante l’attuale congiuntura economica, rappresentano un importante fattore di rilancio per la ripresa e per lo sviluppo dell’economia del Paese, essendo dirette alle attività imprenditoriali che hanno subìto gravi conseguenze economiche per effetto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e che rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese sane del tessuto economico polesano.

Con riferimento ai fatti penalmente rilevanti, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo a seguito di sentenza irrevocabile di condanna. Il comunicato è diffuso a seguito di autorizzazione della competente A.G. ricorrendo motivi di pubblico interesse.

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