Rovigo-ARTING POT – FUSIONI D’ARTE.

Ultimo grande appuntamento con il tour estivo che porta l’arte nei luoghi simbolo del degrado

La “Rotondina” rivive grazie a musica e danza

 Rovigo-9 settembre 2016

“Quanta gente ha visto e sentito passare sotto la sua dura scorza: giovani, tantissimi studenti, anziani, mamme e bambini, disgraziati e gente comune di ogni razza e cultura: tutti pronti per un nuovo viaggio o in arrivo da chissà dove. Miliardi di piedi hanno calpestato la sua “pelle” ed ora giace lì, quel vecchio Dinosauro… l’ex biglietteria Sita è un simbolo del degrado urbano e dell’incapacità di Rovigo di riprogettare i propri spazi. Per un giorno vogliamo ridare vita a questa creatura dimenticata e abbandonata dalla città”. Queste le parole con cui Giorgia Businaro, responsabile del progetto Arting Pot – Fusioni d’Arte, spiega come è nata la performance “Il Dinosauro”.“Grazie alla sensibilità artistica delle coreografe Romina Zangirolami e Simona Argentieri – continua Businaro -, Arting Pot ci riporterà ad un giorno di tanti anni fa, quando quel luogo era centro pulsante della città e dell’intera provincia: una sorta di déjà vu collettivo grazie ai danzatori Jasmine Caroli, Silvia Zanta, Fernando Pasquini e Yoris Petrillo”.Ma la performance “Il Dinosauro” dedicata ad un luogo simbolo del “viaggio”, l’ex stazione degli autobus, sarà anche momento di inter-azione, di riflessione sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione sociale. I danzatori, infatti, saranno accompagnati dalle musiche ideate e realizzate dai giovani ragazzi richiedenti asilo di Frassinelle Polesine, coordinati dall’educatore Rossano Tamiazzo. “Ritengo – continua Businaro – insieme a tutta la Giunta Comunale di Frassinelle e ai promotori del progetto Arting Pot, che non ci sia migliore metodo di integrazione della pratica quotidiana: lavorare assieme, frequentarsi, vivere a stretto contatto… questi ragazzi sono stati e saranno parte integrante del progetto Arting Pot – Fusioni d’Arte. Hanno dato stimoli e idee, hanno studiato insieme alle coreografe e ai danzatori, si sono impegnati per un progetto comune. Non ci sono state difficoltà, nessuna differenza, non c’erano confini”.

 “Arting Pot – Fusioni d’Arte” è un progetto promosso dal Circolo ARCI “Il Tempo Ritrovato” in collaborazione con Cantieri Culturali Creativi, Legambiente e una ricca rete di partner. È sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2015”. Nato dalla constatazione che il Polesine sia terra ricca di potenzialità sotto il profilo culturale, artistico e ambientale, non pienamente sfruttate al fine di crearne volano di sviluppo sociale ed economico, “Arting Pot – Fusioni d’Arte” si pone, quali obiettivi prioritari, l’incentivazione, nei cittadini, del desiderio di riappropriazione e fruizione dei luoghi, valorizzando le potenzialità inespresse del Polesine in chiave culturale, sociale e turistica e la riduzione del disagio sociale attraverso la valorizzazione delle differenze culturali. Il linguaggio artistico, nelle sue diverse forme, è stato e sarà lo strumento per realizzare questi obiettivi.

Un ringraziamento speciale va a Mauro Grotto, presidente di AIRA (Associazione Italiana Riciclatori Auto) e sponsor del progetto  e all’architetto Enrico Maria Crepaldi, alla grafica Giulia Bacchiega e a Pierpaolo Fabris, presidente di Cantieri Culturali Creativi

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