IL MALTEMPO NON FERMA IL DELTABLUES-LA PRIMA DELLE QUATTRO SERATE DELLA SECONDA PARTE DI CARTELLONE SI E’ SVOLTA REGOLARMENTE.

ROVIGO-La pioggia e il temporale che si sono abbattuti anche su Rovigo nel tardo pomeriggio di giovedì, non sono riusciti a fermare il triplo evento organizzato in piazzetta Annanoria, da Ente Rovigo Festival.
Dapprima è stata la volta di Mauro Zambellini, che ha presentato il libro dal titolo " The Allman Brothers Band: i ribelli del southern rock". Il tutto avrebbe dovuto svolgersi in piazza Merlin, ma la pioggia ha costretto gli organizzatoti a rifugiarsi all’interno di uno dei porticati della piazzetta Annanoria.
E’ seguita la cena, nella vicina Taverna degli Artisti, dove in un tavolo erano presenti i vari musicisti e nell’altro i componenti della giuria, compreso il Rovigo Jazz Club, che sono stati impegnati in seguito nelle votazioni delle finali nazionali utili per accedere al concorso International Blues Challenge 2023, in programma a fine gennaio prossimo a Memphis. Grazie ad un super lavoro dei tecnici, che si sono adoperati nel cambio dei cavi sul palco, bagnati dalla pioggia, rendendo così tutto al massimo della sicurezza per gli artisti, la serata è iniziata con un ritardo di circa un’ora sulla tabella di marcia, anche se rispetto alle altre serate, dove c’era sempre stato il ritardo canonico di mezz’ora, si può dire che facendo un raffronto il minutaggio di ritardo è stato solamente di 30 minuti..
 
Si sono esibiti la Little Albert Band di Montebelluna, trio, che ha proposto due brani inediti e una cover dei mitici Cream; Ale Ponti, chitarrista di Milano, il quale ha proposto quattro sue canzoni, aventi tutte titoli molto originali; da Codogno il Big Man James trio. Ognuno ha avuto 20 minuti per esibirsi. A seguire è stata la volta della giovane cantante e musicista di Schio, Elli de Mon, che ha proposto il concerto “Countin’the Blues – Donne Indomite”, raccontando attraverso storie vere, quelle che sono state le vite vissute dalle donne del blues un centinaio di anni fa, nell’America della segregazione razziale.
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