Porto Viro-Il tè delle 17 a Porto Levante

(Porto VSilvia Gennari-Tommaso Morassutiiro, 21 Dicembre 2015)Ha registrato notevoli consensi positivi “Il tè delle 17 a Porto Levante”. L’evento ha coinvolto un nutrito gruppo di partecipanti, giunti con una navetta organizzata dall’asse20151219_155636ssorato agli eventi della città polesana sabato pomeriggio in uno dei borghi marinari più suggestivi del Delta del Po.”Una località con  antiche case dei pescatori e la ghiacciaia, testimoni di una vita interamente dedicata alla pesca in laguna e in mare-ha spiegato Enrico Vicentini, guida dell’evento-“. Momento clou della passeggiata la visita a  Valle Bagliona, aperta al pubblico per la prima volta grazie agli accordi intercorsi tra la famiglia Morassutti e l’assessore Silvia Gennari.”Abbiamo fatto conoscere ai visitatori la realtà di una valle da pesca, immersa nel silenzio e nell’incanto di una natura primordiale intrisa di storia. Un habitat insolito, originale, pacifico e per certi versi assai istruttivo -commenta l’assessore Silvia Gennari- Un patrimonio che può diventare un luogo di accoglienza turistica per un turismo di visitazione per il quale stiamo lavorando“.
“Le valli da pesca, unico esempio in Italia,-ha spiegato Vicentini- oltre ad essere importanti per la pesca e la caccia20151219_155639, rapprese20151219_145944ntano un ecosistema unico nel loro genere, dove vivono specie vegetali che riescono a tollerare un elevata  percentuale di salinità, sono le cosidette piante alofide, specializzate a vivere in questo ambiente letale per altre specie vegetali. Qui trovano riparo, rifugio e alimento, una gran specie di anafidi che si concentrano in grande numero nei mesi invernali. Specie anche rare. La valle offre  rarità anche dal punto di vista architettonico con i suoi tipici casoni e cavane per il ricovero delle imbarcazioni. Tradizioni centenarie che si sono conservate immutate nel tempo e  meritano di essere tutelate e protette perché sono la memoria storica  di un passato interamente legato  ai ritmi legati alla natura”
La passeggiata è proseguita tra nozioni di architettura e cenni storici della chiesetta, ora sconsacrata, eretta  nel 1737 dal nobile Andrea Venier e ora di proprietà della famiglia Morassutti,raccontate dall’architetto Barbara Pregnolato , per proseguire alle particolarità dell’ex asilo,alla ghiacciaia usata in passato per conservare il pescato e  la chiesa dedicata a San Paolo, sorta dopo l’alluvione del ’51 per volere del vescovo monsignor Piasentini sul terreno donato dalla famiglia Penzo.Il pomeriggio è terminato con il tè caldo delle 5 in valle Bagliona con gli auguri di buone feste e il rientro con il bus navetta a Porto Viro.
Guendalina Ferro
Servizio Informazione Comune di Porto Viro
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