Intitolata la biblioteca comunale al letterato Luigi Groto.

ADRIA-(RO)-Per la Biblioteca comunale e per la città di Adria il 17 novembre è stata una giornata importante, da ricordare. La Biblioteca infatti cambia nome, non sarà più genericamente Biblioteca comunale, ma Biblioteca comunale “Luigi Groto”.

La cerimonia è iniziata con lo scoprimento, da parte del  Sindaco Omar Barbierato, della nuova targa posizionata all’entrata della biblioteca e la benedizione impartita da Mons. Matteo De Mori.  E’ poi proseguita nella sala studio al primo piano. Erano presenti, fra gli altri, il Presidente emerito della Fondazione Cariparo Antonio Finotti e il vice-presidente Giuseppe Toffoli e il vice-sindaco Matteo Sacchetto di Taglio di Po; la presenza del rappresentante del Comune di Taglio di Po è stata molto significativa perché il giorno scelto per l’intitolazione, il 17 novembre, è la data in cui ricorre il 453° anniversario della famosa Orazione di Luigi Groto di fronte al doge Pietro Loredan a favore del Taglio di Porto Viro. Luigi Groto è infatti raffigurato in tutto ciò che  rappresenta il comune di Taglio di Po, come il logo e il labaro del comune di Taglio di Po.

Il sindaco Omar Barbierato, introducendo l’incontro ha motivato l’intitolazione a Groto ricordando non solo la sua figura di grande intellettuale rinascimentale ma anche la crescente attenzione in Italia e all’estero verso le sue opere.“E’ una scelta importante e significativa quella di intitolare la biblioteca Comunale  a Luigi Groto.-ha detto il primo cittadino- Il cuore della cultura adriese e del delta si fonde con il più grande  letterato e artista del rinascimento che ha contribuito con la sua arte oratoria al taglio di Porto Viro. Gli appuntamenti culturali realizzati nella nostra città negli ultimi anni per ricordare Luigi Groto inducono a celebrarlo in modo degno come uomo di lettere e di libri intitolandogli la nostra biblioteca. Attraverso le borse di studio, -prosegue il Sindaco- continua il nostro impegno per stimolare gli studenti nello studio del nostro gigante della cultura” “L’intitolazione della biblioteca comunale al letterato Luigi Groto è il coronamento di un percorso cui tanti hanno contribuito, e in particolare il prof. Crepaldi come referente della Biblioteca e promotore di importanti iniziative volte a valorizzare questo grande personaggio, così appassionato difensore della sua Adria, lui che si definiva il “Cieco di Adria”. –ha evidenziato Antonio Giolo, referente della biblioteca Comunale.

Nel suo intervento l’assessore Andrea Micheletti  ha illustrato il Progetto di rinnovamento della Biblioteca finanziato dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del Bando Cultura on life. Un progetto in buona parte già realizzato con la nuova sistemazione smart dell’aula studio in cui si è tenuta la riunione odierna, con l’acquisto delle attrezzature che hanno permesso l’effettuazione di una riunione in contemporanea in presenza e da remoto, la prossima introduzione del sistema RIFD, che consentirà una più efficiente gestione dei prestiti dei libri. Ampia e ricca di riferimenti la relazione della prof.ssa Sara Frigato che ha trattato sia delle opere di Groto, sia della fortuna che l’autore ha avuto nel suo tempo e che ha oggi in Italia e in Europa, perché si assiste a una riscoperta della sua figura che a volte in passato è stata ridimensionata non comprendendo la sua statura, la vivacità dei suoi scritti, l’originalità di molte sue opere letterarie. Oggi, però, molti studi, soprattutto in ambito universitario, stanno rendendo merito al nostro scrittore, riconoscendo e rivalutando la sua produzione letteraria. Di questo si sono avuti due esempi significativi nel momento più coinvolgente della mattinata: il collegamento on line con la prof.ssa Barbara Spaggiari dell’Università di Ginevra e con le prof.sse Sandra Clerc e Marta Fumi e il prof. Edoardo Simonato dell’Università di Friburgo.

La prof.ssa Spaggiari ha rilevato come spesso sia stato trascurato il Groto poeta a vantaggio del suo ruolo di drammaturgo, anche per la più facile attenzione suscitata dalle sue commedie e dalle tragedie. La vastità e l’originalità, non aliena da ricercatezze e da stranezze, invece, della sua produzione poetica merita una grande attenzione, perché lo avvicina ai poeti di Ferrara, Boiardo e Ariosto, in un filone antipetrarchesco. La prof.ssa, che ha curato la monumentale edizione critica delle Rime di Luigi Groto, ed. Apogeo, ha accennato ai notevoli influssi del Groto nella penisola iberica, su scrittori come Lope de Vega e Quevedo, ma anche alle traduzioni delle sue poesie in croato e polacco. I professori dell’Università di Friburgo hanno riferito dell’attuazione del Progetto di ricerca, finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la cultura scientifica, che prevede l’edizione critiche di tutte le opere teatrali del Groto. Dopo una introduzione generale della prof.ssa Clerc sulla produzione del Groto drammaturgo, in cui ha spiegato che il Groto non si rivolgeva soltanto ad un pubblico di persone colte, ma a tutta la popolazione, preoccupandosi pure della costruzione di spazi teatrali, il prof. Simonato ha presentato le commedie mettendo in luce i riferimenti concreti che fa il Groto alla vita della gente della sua Adria, con note di colore, perché non mancavano pescatori approfittatori che per guadagnare preferivano vendere il pesce a Venezia o macellai adulatori che con regali di carne ai governanti miravano ad ottenere la possibilità di aumentare i prezzi e le ragazze che tendevano a sposare gente nobile di fuori città e così a Adria c’erano molti scapoli. La prof.ssa Fumi infine ha parlato del dramma sacro Isaac interpretato da Groto nella chiesa della Tomba all’età di 17 anni e alle altre opere pastorali del Groto che tanto influsso hanno esercitato sul teatro europeo, in particolare francese.

Il Referente della Biblioteca Antonio Giolo, dopo aver citato la definizione di Gian Antonio Cibotto della “straripante vitalità del Groto” ha accennato alla recente richiesta pervenuta da un prof.ssa proveniente dal Belgio e dottoranda presso l’Università di Pavia di avere notizie sulle rappresentazioni della commedia di Luigi Groto l’Emilia, a riprova del diffuso interesse attuale e crescente verso il Groto. Ai presenti all’importante evento, oltre al Numero unico  della Pro Loco di Adria, del Settembre adriese del 2020 interamente dedicato al Groto, è stata consegnata una trascrizione dell’orazione stessa.  A presenziare per l’amministrazione adriese anche il presidente del consiglio Franco Bisco e la consigliera Oriana Trombin. Ecco il messaggio scritto del  prof. Livio Crepaldi, letto dal referente della biblioteca Antonio Giolo nel corso della mattinata. Esprimo la mia più viva soddisfazione per l’intitolazione della Biblioteca Comunale al nostro poeta e drammaturgo Luigi Groto, intitolazione che rende prestigio e lustro alla Biblioteca adriese e mette in luce la figura del Groto non solo attraverso gli autorevoli studi a lui dedicati a livello internazionale, ma anche come concreta testimonianza d’imperitura memoria della cittadinanza e di tutto il territorio verso il suo più autorevole poeta e cittadino. Saluto tutti i presenti, le Autorità, il Presidente e, permettetemi, con immutabile affetto tutto il personale della Biblioteca di Adria.

Commenta tramite Facebook
Condividi con i tuoi amici