Porto ViroSuccede in città

Porto Viro al centro della rigenerazione europea: tra barche storiche, edilizia sostenibile e il ripristino di siti marini.

PORTO VIRO-(ro)-C’è un filo rosso — o meglio, verde e blu — che unisce le foreste del Cansiglio alle lagune adriatiche, i laboratori tecnologici di Horizon Europe alle profondità marine del Parco del Delta. Questo filo è stato riavvolto e teso lo scorso 29 gennaio, durante un vertice strategico presso la sede di Polesine Consulting Srl, segnando un punto di svolta per il coordinamento turistico e ambientale del territorio.
Al centro del dibattito, il Progetto ToFoLa, ma la visione è più ampia: trasformare Porto Viro e il Delta in un laboratorio a cielo aperto di sostenibilità, inclusione e innovazione tecnologica.

L’incontro del 29 gennaio: Fare rete per un Turismo “Slow & Green”
L’incontro, promosso da Laguna Snc di Cristian Azzalin (partner di progetto), ha visto la partecipazione delle massime autorità e dei principali stakeholder locali. L’obiettivo è ambizioso: identificare itinerari turistici integrati che non siano solo semplici percorsi, ma veri e propri “pacchetti” esperienziali capaci di unire i vari attori del territorio.
Hanno preso parte al tavolo tecnico:
● Sig. Mario Mantovan, Sindaco di Porto Viro;
● Avv. Cristiano Corazzari, Consigliere Regionale;
● Sig. Virginio Mantovan, Referente Provinciale Valli da pesca e allevamenti ittici Confagricoltura e conduttore del B&B Val Pisani;
● Fabio D’imperio (E-Bike Srl), Erri Tessarin (Valle San Leonardo), Katia Bellan (Ristorante Oasi Val Pisani) e numerosi altri operatori turistici.
“L’obiettivo è creare un forte coordinamento,” è emerso durante il confronto. “Non basta avere la bellezza naturale; serve una rete di servizi che permetta al turista di vivere il territorio in modo lento, consapevole e interconnesso.”

I Tre Pilastri della Rinascita del Delta
Il rilancio del territorio poggia su tre grandi progetti internazionali che si intrecciano tra memoria storica e futuro tecnologico.
1. Progetto ToFoLa_ADRIA: La rotta delle barche in legno
Finanziato da Interreg Italia-Croazia (1,5 milioni di euro), il progetto recupera il legame tra le “Foreste di San Marco” e il mare.
● Innovazione: Utilizzo di reverse engineering e scansioni 3D per restaurare barche tradizionali come batane e bissone.
● Inclusività: Grazie all’Università di Padova, le imbarcazioni saranno dotate di propulsori elettrici e rampe per garantire l’accessibilità totale a persone con disabilità.
● Tracciabilità: Ogni pezzo di legno avrà un QR code che ne racconterà l’origine forestale.
2. GreeNest: Porto Viro protagonista di Horizon Europe
Con un investimento europeo di oltre 6 milioni di euro, Porto Viro è diventata l’unico partner italiano a testare l’edilizia del futuro.
● Il “Delta Info-Center”: A Porto Levante sorgerà un modulo eco-sostenibile di 52 mq, costruito con materiali biogenici (scarti di caffè, legno di recupero) e tecnologie SmartWall.
● Classe A e Mobilità: Un edificio a zero emissioni che fungerà da ufficio turistico e hub informativo, monitorato digitalmente per garantire il massimo comfort termico.
3. PNRR MER: Il ritorno dell’Ostrica Piatta
Un ecosistema sano è la base di ogni turismo. Il progetto guidato da ISPRA mira a ricostituire i banchi naturali di Ostrea edulis in Adriatico.
● Rigenerazione Marina: Utilizzo di gusci di recupero e “bio-intonaci” biodegradabili per favorire l’attecchimento delle larve.
● Benefici: Miglioramento della qualità dell’acqua e protezione delle coste, elementi essenziali per la biodiversità del Delta.

Verso una nuova economia del territorio
La sinergia tra questi progetti delinea un modello di sviluppo dove la storia navale veneziana, la bio-edilizia e la tutela dell’ecosistema marino non sono compartimenti stagni, ma motori di una nuova economia circolare. La sfida lanciata il 29 gennaio è chiara: trasformare il Delta del Po nella capitale del turismo sostenibile d’Europa.

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